Cluster Map

Perugia → Caucaso
Cluster Map

La rotta è fissa, i luoghi no: ogni cluster è un'area con dentro un ventaglio di posti tra cui scegliere in base a energia, meteo e voglia. Le stelle segnano gli imperdibili, il resto è il menù. Toccate una card o un punto sulla mappa per l'anteprima.

9 clusterlungo la rotta
546 luoghitra cui scegliere
≈ 10.000 kmtotali stimati
16 lug → 17 agosbarco Ancona il 17 all'alba

I cluster

Dentro ogni cluster non serve fare tutto: gli imperdibili con la stella sono il minimo sindacale, il resto si sceglie sul momento. I cluster sono chiusi: il + a destra li apre. Da lì, una card apre la scheda del luogo; il nome del cluster apre la pagina della tappa. I tag:

bagnoguerraUrbexartehikenaturacibo e vinoSpecialundergroundunescoCastelli
01

Italia

16 lug · 17 ago · nessuna · ≈ 480 km da Perugia al confine, 150 da Ancona a casa

Si parte e si torna, e in mezzo ci sono trentadue giorni. All'andata solo Redipuglia, centomila caduti impilati su una scalinata a un'ora dal confine; al ritorno il traghetto molla ad Ancona all'alba e restano centocinquanta chilometri di superstrada. Un luogo solo: è un paese di passaggio, e per una volta è il nostro.

Galleria del Furlo

Galleria del Furlo

Vespasiano fece scavare una galleria nella roccia nel 76 d.C. per far passare la via Flaminia, e ci si passa ancora oggi: sotto, il Candigliano si ferma in un lago verde smeraldo stretto tra due pareti a strapiombo. La strada romana e la gola nello stesso sguardo.

naturaSpecial
Tempio del Valadier

★Tempio del Valadier

Un tempietto neoclassico ottagonale incastrato nella bocca di una grotta, a picco sulla gola di Frasassi: lo volle un papa nel 1828 perché i pellegrini avessero un riparo di marmo dentro la montagna. Dentro c'era una Madonna d'argento — ora è una copia, l'originale l'hanno rubata.

arteSpecial
Palmanova

Palmanova

Una città a forma di stella a nove punte, disegnata dai veneziani nel 1593 come macchina da guerra perfetta e mai assediata sul serio. Dall'alto è un fiocco di neve di bastioni; da dentro, una piazza esagonale e sei strade che partono dal centro. Fortezza UNESCO che quasi nessuno visita.

arteunescoSpecialCastelli

Bronson

Dal 2003 in un capannone a Madonna dell'Albero, frazione di Ravenna persa tra i campi: uno dei club di musica di ricerca migliori d'Italia. Post-rock, drone, elettronica ed esperimenti che non arrivano da nessun'altra parte, con un pubblico che ci va per ascoltare e non per farsi vedere. La provincia dove meno te lo aspetti.

underground

Vidia Club

Rock club in aperta campagna dal 1984, uno dei più vecchi della Romagna: acustica giusta, palco basso e una lista di gruppi passati di qui prima di diventare enormi, dai Foo Fighters ai Queens of the Stone Age. Aperto venerdì e sabato, chitarre e niente pose. La discoteca patinata è da un'altra parte.

underground
02

Slovenia

16 → 18 lug · 2 notti · ≈ 560 km da Perugia, + 130 per Lubiana

La Grande Guerra vera, con la Soča smeraldo come premio: Caporetto, le trincee del Kolovrat, la chiesa di Javorca. Poi Lubiana con Metelkova e Plečnik, e il Carso bucherellato — grotte, miniere di mercurio, un lago che d'estate se ne va.

Monte Sabotino

Monte Sabotino

La montagna traforata della Grande Guerra sopra Gorizia: caverne per i cannoni e trincee percorribili con la torcia, più la scritta TITO grande come un campo. Salita breve dal Parco della Pace.

guerrahike
Kanal ob Soči

Kanal ob Soči

Il paese dove ci si tuffa dal ponte in piazza da generazioni: 17 metri nella Soča verde petrolio. Sosta caffè risalendo il fiume da Gorizia.

bagno
Ossario di Caporetto

Ossario di Caporetto

La spirale di pietra sopra Kobarid con 7.014 caduti italiani, inaugurata nel 1938: dieci minuti a piedi dal paese, tramonto giusto sulla valle.

guerra
Chiesa di Javorca

Chiesa di Javorca

Il memoriale di legno del 1916 costruito dagli austroungarici per i propri caduti in fondo alla valle della Tolminka: art nouveau di guerra, nomi bruciati a fuoco sulle tavole.

guerraarte
Nadiža al ponte Napoleone

Nadiža al ponte Napoleone

Il fiume alpino più caldo di Slovenia, pozze verdi sotto il ponte di pietra di Podbela: i locali giurano che l'acqua guarisca le ferite. Bagno vero, non da martiri come nella Soča.

bagnonatura
Velika korita della Soča

Velika korita della Soča

Il tratto più stretto del fiume: 750 metri di marmitte scavate e acqua irreale sotto il ponticello sospeso di Lepena. Tuffi solo dove è fondo, e comunque si gela.

bagnonatura
Forte Kluže e Fort Hermann

Forte Kluže e Fort Hermann

Il forte austroungarico a strapiombo sulla gola della Koritnica sopra Bovec; il fortino gemello in rovina è 20 minuti a piedi più su, con le cannoniere nel bosco.

guerrahikeCastelli
Metelkova

Metelkova

L'ex caserma dell'esercito jugoslavo occupata dal 1993 e mai restituita: un isolato di murales, sculture di ferraglia e locali dentro le vecchie palazzine militari. Di giorno è un museo a cielo aperto dell'autogestione, di sera suona.

Urbexarteunderground
Museo di storia contemporanea

Museo di storia contemporanea

Dentro una villa barocca nel parco Tivoli: le due guerre viste da Lubiana, l'occupazione italiana e tedesca, la Jugoslavia e il 1991. Il modo più rapido per capire cosa avete attraversato sull'Isonzo.

guerraarte
Sentiero del filo spinato

Sentiero del filo spinato

Gli italiani recintarono Lubiana con 30 km di filo spinato e bunker: oggi quel perimetro è un anello alberato che si cammina o si pedala. Un tratto basta per capire la misura dell'assedio.

guerrahike
Žale di Plečnik

Žale di Plečnik

Il cimitero monumentale di Plečnik: un colonnato d'ingresso e una serie di cappelle, ciascuna un ordine architettonico diverso. Architettura funeraria che sembra un set, senza una goccia di retorica.

arteunesco
Mercato di Plečnik

Mercato di Plečnik

Il colonnato coperto lungo la Ljubljanica, ancora mercato vero: formaggi di malga, salumi carsici, pesce dall'Adriatico. Il venerdì la piazza si riempie di cucine all'aperto.

cibo e vinoarteunesco
Grotte di Škocjan

★Grotte di Škocjan

UNESCO. Il canyon sotterraneo più grande d'Europa: il fiume Reka sparisce nella roccia e scava una forra alta 150 metri, che si attraversa su un ponte sospeso nel buio. Non si fotografa e si capisce perché.

naturaSpecialunesco
Miniera di Idrija

Miniera di Idrija

UNESCO. La seconda miniera di mercurio del mondo, attiva per cinquecento anni: si scende nei cunicoli del Cinquecento e si vede il metallo liquido colare dalla roccia.

Urbexarteunesco
Miniera di Mežica in kayak

★Miniera di Mežica in kayak

Nella montagna ci sono 800 km di gallerie di piombo, e una parte è allagata: si entra col caschetto, ci si siede in un kayak e si pagaia nel buio dentro il cunicolo, sull'acqua verde che non ha mai visto il sole. Non c'è niente di simile in Europa.

UrbexbagnoSpecial
Lago di Cerknica

★Lago di Cerknica

Il lago intermittente più grande d'Europa: d'inverno ci vai in barca, d'estate ci pascolano le vacche perché l'acqua se n'è andata giù nel carso. Lo stesso posto, due paesaggi, e nessuno ci ha mai costruito niente perché non si può.

naturabagno
Il proteo di Postumia

Il proteo di Postumia

Un anfibio cieco, bianco, senza pigmento, che vive cent'anni e digiuna per dieci. I contadini lo chiamavano "cucciolo di drago" perché lo trovavano sputato fuori dalle grotte dopo le piene. Nella grotta ce n'è un acquario, al buio.

natura
Castello di Predjama

★Castello di Predjama

Un castello incastrato dentro la bocca di una grotta, sotto uno strapiombo di 123 metri. Il barone che ci viveva resistette a un assedio di un anno perché dal retro, attraverso la caverna, continuava a ricevere provviste. Morì in bagno, centrato da una palla di cannone.

arteSpecialCastelli
Gola di Vintgar

Gola di Vintgar

Milleseicento metri di passerelle di legno inchiodate alla parete sopra la Radovna verde smeraldo, fino alla cascata Šum. Bellissima, e lo sanno tutti: si entra col biglietto a orario e alle dieci è già fila indiana. Niente bagno, si guarda e basta.

naturahike
Ospedale partigiano di Franja

★Ospedale partigiano di Franja

Un ospedale clandestino nascosto in una forra strettissima, dove tra il 1943 e il '45 curarono oltre cinquecento feriti senza che i tedeschi lo trovassero mai: baracche di legno colorato incastrate tra le pareti, corrente da una turbina sul torrente. L'alluvione del 2007 lo spazzò via e l'hanno ricostruito tavola per tavola.

guerraSpecial
Rakov Škocjan

Rakov Škocjan

Una valle carsica crollata dove il torrente Rak entra ed esce dalla roccia sotto due ponti naturali di pietra, il Grande e il Piccolo. In primavera si allaga e diventa un lago, d'estate sparisce sottoterra. Il primo parco naturale della Slovenia, e ci va solo chi lo sa.

naturahike
Strada del Mangart

Strada del Mangart

La strada asfaltata più alta della Slovenia (2072 m), scavata dagli italiani nella Grande Guerra: venticinque tornanti e cinque gallerie fino a una sella a strapiombo tra il Mangart e il Jalovec. In basso i laghi di Fusine, intorno solo Alpi Giulie.

naturahike
Tovarna Rog

Tovarna Rog

L'ex fabbrica di biciclette Rog, occupata nel 2006 e per quindici anni zona autonoma: atelier, skatepark, ambulatorio per richiedenti asilo e concerti tra i murales. Sgomberata all'alba del gennaio 2021 da una security privata coi lacrimogeni, oggi è un «centro creativo» comunale col bollino. La differenza si sente.

undergroundUrbexarte

Klub K4

Seminterrato techno sotto la sede delle organizzazioni studentesche, aperto dallo ŠKUC nel 1989: uno dei club elettronici più vecchi dell'Europa centrale, e ancora in piedi. Techno, house ed electro senza compromessi, la domenica la storica serata queer. Poca luce e nessuna concessione all'arredamento.

underground
03

Croazia

18 → 20 lug · 2 notti · ≈ 200 km fino al Quarnaro, poi 500 di costa fino a Dubrovnik

Dal Quarnaro a Dubrovnik: Fiume dannunziana, una base di MiG sepolta sotto la montagna, Plitvice, e giù di isole, fortezze e cascate fino alle mura. La sosta libera resta vietata: si dorme nei campeggi, punto.

Trsat

Trsat

Castello e santuario sopra la città, tramonto sul Quarnaro.

arteCastelli
Haludovo Palace Hotel

Haludovo Palace Hotel

L'hotel del jet set costruito nel 1972 coi soldi di Penthouse e abbandonato dagli anni Novanta: piscine vuote, colonne a fungo e vetri rotti sul mare di Krk. Un'ora di deviazione dal ponte.

Urbex
Fortezza Nehaj

Fortezza Nehaj

Il mastio degli uscocchi, i pirati anti ottomani e anti veneziani, da solo sul colle sopra Senj: vista su Krk e Rab, bora permettendo.

guerraarteCastelli
Base aerea di Željava

Base aerea di Željava

La più grande base sotterranea della Jugoslavia: chilometri di tunnel per i MiG dentro la montagna al confine bosniaco. Torce, ingressi ciclopici, restate sui percorsi battuti. Deviazione da mezza giornata via Otočac.

Urbexguerra
Goli Otok

Goli Otok

Il gulag dell'Adriatico: l'isola prigione di Tito abbandonata al sole, celle, officine e moli fantasma. Taxi boat da Lopar (Rab), mezza giornata vera.

Urbexguerra
Laghi di Plitvice

★Laghi di Plitvice

UNESCO. Sedici laghi a gradinata collegati da cascate, con l'acqua che deposita travertino e sposta le cascate di anno in anno. Passerelle sull'acqua. Andateci all'apertura o è una fila.

naturahikeunesco
Hartera

★Hartera

La cartiera dell'Ottocento nella gola della Rječina, chiusa e mai demolita: ci hanno fatto per anni il festival dentro le sale delle macchine, con l'acqua che scorre sotto il pavimento. Oggi si visita a proprio rischio, ed è uno dei posti più belli e malinconici della costa.

UrbexarteSpecial
Monumento di Petrova Gora

★Monumento di Petrova Gora

Un disco di acciaio alto 37 metri in cima a una collina, abbandonato: le lastre le hanno rubate a pezzi, il vento ci fischia dentro e si sale per una scala che non dovrebbe reggere. Il più spettrale degli spomenik.

Urbexarteguerra
Spomenik di Podgarić

Spomenik di Podgarić

Due ali di cemento che si aprono attorno a una sfera, in mezzo a un prato, dal 1967. Sembra atterrato lì e non se n'è più andato: è l'immagine su tutte le copertine dei libri sul brutalismo jugoslavo.

arteUrbex
Canyon dello Zrmanja

Canyon dello Zrmanja

Il canyon smeraldo dove giravano i western di Winnetou: cascate di Berberov buk, pozze da tuffo e kayak da Muškovci. L'alternativa dolce alle folle di Krka.

bagnonatura
Kudin most

Kudin most

Ponte di pietra a dodici arcate su cascatelle di travertino del fiume Krupa, nel retroterra del Velebit: sterrato finale, bagno sotto le arcate, quasi sempre soli.

bagnonatura
Sibenik

Sibenik

Fortezza di San Michele e vicoli di pietra: la Dalmazia senza la folla di Spalato.

arteunescoCastelli
Palazzo di Diocleziano

★Palazzo di Diocleziano

UNESCO. Split non ha un palazzo romano: Split È il palazzo romano. Dentro le mura dell'imperatore ci vivono in tremila, con i bar nei sotterranei e il mausoleo diventato cattedrale.

arteunesco
Trogir

Trogir

UNESCO. Un'isola-città medievale collegata da due ponti, con il portale di Radovan sulla cattedrale: romanico che sembra scolpito ieri.

arteunesco
Dubrovnik

Dubrovnik

UNESCO. Il giro delle mura al tramonto, quando i bus sono ripartiti: due chilometri di camminamento sopra i tetti rossi e il mare. Di giorno è invivibile.

arteunesco
Piana di Stari Grad

Piana di Stari Grad

UNESCO. La lottizzazione agricola greca del IV secolo a.C. su Hvar, con i muretti a secco ancora al loro posto e le vigne dentro le stesse parcelle di 2.400 anni fa.

naturaarteunesco
Tunnel sottomarini di Vis

★Tunnel sottomarini di Vis

Sull'isola che Tito tenne chiusa agli stranieri fino al 1989: gallerie scavate nella roccia dove entravano i sottomarini, con la bocca che si apre sul mare. Ci si arriva in kayak e ci si entra dentro a nuoto.

UrbexguerrabagnoSpecial
Affreschi di Beram

Affreschi di Beram

In una chiesetta chiusa a chiave in mezzo ai campi il custode del paese ti apre, e dentro c'è una Danza macabra del 1474: scheletri che tengono per mano papa, re e mercante e li portano via tutti allo stesso passo. La dipinse Vincenzo da Castua, e nessuno la trova per caso.

arteSpecial
Pustinja Blaca

Pustinja Blaca

Un eremo-monastero cresciuto sotto una parete di roccia su un'isola dalmata, raggiungibile solo a piedi: fondato da monaci in fuga dai turchi nel Cinquecento, ci vissero fino al 1963. L'ultimo prete era un astronomo; quando morì fermarono gli orologi, e sono ancora fermi.

artehikeSpecial
Vela Draga

Vela Draga

Un canyon di torri di calcare verticali sotto il monte Učka, con una vecchia ferrovia austroungarica che ci sparisce dentro in galleria. I pilastri di pietra sono una palestra d'arrampicata famosa; dall'alto sembrano canne d'organo.

naturahike
Klub Palach

Klub Palach

Il più vecchio rock club di Fiume, aperto dagli studenti nel 1968 e intitolato a Jan Palach, che si diede fuoco a Praga: qui è passata tutta la new wave jugoslava. Vive in fondo a un vicolo tappezzato di murales e ogni dicembre ospita il festival RI Rock. Punk e chitarre, non techno.

undergroundarte
Močvara

Močvara

«La palude»: dal 2000 dentro l'ex fabbrica Jedinstvo sull'argine della Sava, i muri coperti di murales fino all'ultimo centimetro. Concerti, serate club, teatro e cinema per chi a Zagabria cerca l'alternativa e non il centro commerciale. Ci si arriva costeggiando il fiume, ed è già un buon segno.

undergroundarte

AKC Medika

Autonomni kulturni centar nell'ex fabbrica farmaceutica Medika, occupata dal 2009 (prima c'era il Klub Attack): bar di sopra, piste e sale prove di sotto, murales che cambiano di continuo sui muri esterni. L'unico squat che Zagabria ha finito per infilare nella propria strategia culturale, con imbarazzo di entrambi.

undergroundarte
04

Bosnia ed Erzegovina

20 → 21 lug · 1 notte · ≈ 300 km per Mostar e Sarajevo

Mostar, Blagaj, Sarajevo: dal ponte rifatto all'assedio più lungo del Novecento in un giorno e mezzo. E il ponte di Andrić, che sta in Bosnia anche se lo si vede il giorno che si scende la Drina. Una notte sola per tutto questo: scegliete.

Štrbački buk

Štrbački buk

L'Una cade a gradoni di travertino per venticinque metri sul confine bosniaco, in un bosco che per anni è stato campo minato e quindi nessuno ha toccato. Ci si butta nelle pozze sopra la cascata.

naturabagno
Necropoli di Radimlja

Necropoli di Radimlja

Le lapidi medievali stećci più belle di Bosnia, UNESCO, incise con cavalieri e girotondi in mezzo ai vigneti di Stolac. Mezz'ora di deviazione da Počitelj.

arteunesco
Daorson

Daorson

Le mura ciclopiche della capitale ellenistica degli illiri Daorsi, III secolo a.C., su un colle sopra Stolac: blocchi megalitici e nessuno in giro. Si abbina a Radimlja.

arteCastelli
Torre dei cecchini

Torre dei cecchini

L'ex torre della banca di Mostar diventata nido dei cecchini nel '93: otto piani di cemento vuoto e graffiti sulla ex linea del fronte. Si entra a proprio rischio, molti salgono all'alba.

Urbexguerra
Pocitelj

Pocitelj

Borgo ottomano fossile sul Neretva: torre, moschea, fichi e melograni. Tramonto ideale.

arte
Ponte ottomano di Konjic

Ponte ottomano di Konjic

Sei arcate del 1682 ricostruite pietra su pietra sulla Neretva verde ghiaccio: i locali si tuffano, voi giudicate. Sosta naturale salendo verso Sarajevo.

artebagno
Lago di Boračko

Lago di Boračko

Lago glaciale sotto le pareti del Prenj, acqua a 20 gradi e prati per la tenda: il bagno serio tra Konjic e il bunker, dentro il canyon della Neretva superiore.

bagnonatura
Bunker di Tito (ARK D-0)

Bunker di Tito (ARK D-0)

La città atomica segreta scavata sotto la montagna a Konjic: 6.500 mq pronti al giorno del giudizio, oggi biennale d'arte. Si entra solo prenotando all'ufficio turistico.

guerraUrbexSpecial
OKC Abrašević

★OKC Abrašević

Il centro culturale sulla ex linea del fronte di Mostar: l'unico posto in città dove croati e bosniaci stanno nella stessa stanza senza chiedersi chi sei. Concerti punk, teatro, birra a due marchi. Aperto dal nulla nel 2003 da chi non ne poteva più.

Urbexarteunderground
Grotta di Vjetrenica

★Grotta di Vjetrenica

La grotta più ricca di vita al mondo: 93 specie che non esistono da nessun'altra parte, comprese vongole cieche e gamberi trasparenti. Il nome vuol dire "quella che soffia": dall'ingresso esce un vento costante.

naturaSpecial
Hutovo Blato

Hutovo Blato

Una palude alimentata dal basso, da sorgenti sotterranee: si gira in barca a fondo piatto fra i canneti con duecento specie di uccelli, e d'inverno ci svernano le anatre di mezza Europa.

natura
Bascarsija

★Bascarsija

Il bazar ottomano: ćevapi, rame battuto, minareti e caffè bosniaco nella džezva.

cibo e vinoarte
Ponte Latino

Ponte Latino

L'angolo dove Gavrilo Princip sparò all'arciduca il 28 giugno 1914 e accese il Novecento: il ponticello ottomano, la targa e il museo minuscolo sull'angolo. Cinque minuti che pesano un secolo.

guerraarte
Žuta tabija

Žuta tabija

Il bastione giallo sopra Baščaršija dove la città si ritrova al tramonto col čaj in mano: minareti, colline e i cimiteri bianchi dell'assedio sotto di voi.

Castelliguerra
Cimitero ebraico

Cimitero ebraico

Il secondo cimitero ebraico d'Europa, lapidi sefardite dal Cinquecento crivellate di colpi: era la prima linea dei cecchini sopra la Miljacka.

guerra
Memoriale di Vraca

Memoriale di Vraca

La fortezza austroungarica trasformata in memoriale jugoslavo per 26.000 vittime del fascismo, poi tornata trincea nel '92: oggi mezzo abbandonata, coi nomi scolpiti e la città sotto.

guerraUrbex
Vrelo Bosne

Vrelo Bosne

Le sorgenti della Bosna ai piedi dell'Igman: canali, cigni e il viale asburgico di Ilidža da fare a piedi o in carrozza. Piedi a mollo gelati e picnic.

natura
Hotel Igman

Hotel Igman

Il colosso brutalista a gradoni costruito per le Olimpiadi '84 e bruciato in guerra: piani aperti nel bosco, neve di cemento. Si abbina alla pista di bob per la doppietta olimpica fantasma.

Urbexguerra
Lukomir

Lukomir

Il villaggio abitato più alto della Bosnia, pastori e lapidi medievali stećci. Deviazione di mezza giornata su sterrato.

hikenatura
Kino Bosna

★Kino Bosna

Un cinema abbandonato diventato bettola: il lunedì sera si canta sevdah tutti insieme, in piedi sui tavoli, con la birra a un marco e mezzo e il fumo che non se ne va mai. Non è per turisti, ma non vi caccia nessuno.

Specialcibo e vinoUrbexunderground
Dom Mladih, Skenderija

Dom Mladih, Skenderija

La Casa della Gioventù del complesso olimpico dell'84: cemento jugoslavo, corridoi infiniti e nel seminterrato i concerti punk e hardcore. Sopra ci giocavano a hockey, sotto suonano ancora.

Urbexarteunderground
Laghi salati di Tuzla

★Laghi salati di Tuzla

La città stava sopra una miniera di sale e col tempo è sprofondata: hanno trasformato l'avvallamento in laghi salati in pieno centro, con la spiaggia. Ci si fa il bagno nell'acqua salmastra circondati da palazzoni socialisti.

bagnoUrbexSpecial
Ćevabdžinica Željo

Ćevabdžinica Željo

Dieci ćevapi nella somun con la cipolla cruda e il kajmak, in piedi, e basta: non c'è altro nel menù da settant'anni. Ci mangiano gli operai alle sette del mattino. È il metro con cui si misurano tutti gli altri.

cibo e vino
Spomenik di Tjentište

★Spomenik di Tjentište

Due ali di cemento alte venti metri che si aprono come una ferita, in fondo alla valle della Sutjeska dove i partigiani sfondarono l'accerchiamento nel 1943. Attorno non c'è niente: il bosco e il fiume.

arteguerraUrbex
Monumento di Kozara

Monumento di Kozara

Una corona di pilastri di cemento scanalati su una montagna, per i morti dell'offensiva del '42. Ci si entra dentro e il suono cambia. Ci sale ancora qualcuno, ma quasi solo il primo di maggio.

arteguerraUrbex
Lago di Prokoško

Lago di Prokoško

Un lago glaciale a 1600 metri sul massiccio della Vranica, con i katun: le baite di legno dei pastori ancora usate d'estate e i cavalli semibradi al pascolo intorno. Niente strada asfaltata, niente chioschi.

naturahike
Piramidi di Visoko

Piramidi di Visoko

Una collina boscosa e perfettamente triangolare che nel 2005 un signore ha deciso fosse la 'più grande piramide del mondo', più vecchia dell'Egitto. Non lo è — è una montagna — ma ci hanno scavato tunnel, aperto musei e portato pullman di turisti. Il monumento più assurdo dei Balcani è la convinzione che ci sia un monumento.

natura
Kraljeva Sutjeska

Kraljeva Sutjeska

L'ultima capitale dei re di Bosnia prima dei turchi, oggi un paesino con un monastero francescano che ha attraversato cinque secoli di dominio ottomano senza chiudere mai. Sopra, tra i boschi, le rovine di Bobovac dove si incoronavano.

arte

Kino Sloga

Un vecchio cinema diventato il locale notturno più popolare di Sarajevo: due piani, concerti e dj fino alle sei del mattino, senza biglietto. Di sopra rock e vecchie hit, di sotto turbofolk per chi non si vergogna. Ci finiscono studenti, nostalgici e chiunque non voglia ancora andare a casa.

underground
Stjepan grad, Blagaj

Stjepan grad, Blagaj

La fortezza di Herceg Stjepan, l'ultimo signore che diede il nome all'Erzegovina, arroccata sul carso sopra le sorgenti della Buna. Giù al fresco ci sono la tekke dei dervisci e i pullman; quassù, dopo mezz'ora di salita ripida, non c'è nessuno.

arteCastellihike
05

Serbia

21 → 23 lug · 2 notti · ≈ 180 km all'ingresso

Un trenino che sale la montagna disegnando un otto, i meandri dell'Uvac coi grifoni sopra la testa, e una torre fatta di teschi veri. Belgrado la si attraversa e basta.

Drvengrad

Drvengrad

Il villaggio di legno costruito da Kusturica per i suoi film, con cinema e prigione per registi.

artecibo e vino
Vrelo, il fiume di un anno

Vrelo, il fiume di un anno

Uno dei fiumi più corti d'Europa: 365 metri esatti da sorgente a cascata nella Drina, per questo lo chiamano il fiume di un anno. Pozza gelida, trote e ombra a Perućac.

bagnonatura
Casetta sulla Drina

Casetta sulla Drina

La casina di legno piantata su uno scoglio in mezzo al fiume dal 1968, coi monti della Tara dietro: foto dal ponte di Bajina Bašta e bagno dalla spiaggetta accanto.

Specialbagno
Kadinjaca

Kadinjaca

Memoriale jugoslavo monumentale ai partigiani caduti nel 1941: uno spomenik da manuale, lungo la strada.

guerraUrbex
Grotta di Stopića

Grotta di Stopića

Caverna enorme con vasche di travertino a gradoni piene d'acqua: dentro sembra un hammam scavato dai fiumi. Sulla strada tra Mokra Gora e l'Uvac.

natura
Meandri dell'Uvac

★Meandri dell'Uvac

Il canyon perfetto visto dal belvedere Molitva mentre i grifoni ti passano sotto. Sterrato più 30 min a piedi.

naturahikebagno
Bubanj, i tre pugni

Bubanj, i tre pugni

Tre pugni di cemento alti 14 metri dove i nazisti fucilarono oltre 10.000 prigionieri di Crveni Krst: spomenik da manuale a dieci minuti da Niš, deserto.

guerraUrbex
Mediana

Mediana

La villa imperiale di Costantino nella sua città natale: mosaici sotto la copertura nuova, a dieci minuti dalla Torre dei Teschi. Naissus prima di Niš.

arte
Gola della Jerma e Poganovo

Gola della Jerma e Poganovo

Canyon stretto tra pareti gialle col monastero trecentesco di Poganovo nascosto in fondo: la Serbia che nessuno vede, a mezz'ora dalla frontiera bulgara.

natura
Stari Ras e Sopoćani

Stari Ras e Sopoćani

UNESCO. La prima capitale serba in rovina e, poco sotto, il monastero di Sopoćani con la Dormizione della Vergine: uno degli affreschi più belli del Medioevo europeo, e lo sanno in quattro.

arteUrbexunesco
Gamzigrad-Romuliana

Gamzigrad-Romuliana

UNESCO. Il palazzo che l'imperatore Galerio si costruì per ritirarsi, e dove volle essere divinizzato: mura, torri e mosaici in mezzo ai campi, senza un turista.

arteUrbexunesco

★Drugstore

Un mattatoio abbandonato alla periferia di Belgrado: cemento nudo, niente decorazione, techno durissima fino alle nove del mattino. Uno dei club più temuti e amati d'Europa, e non c'è una sola insegna.

UrbexSpecialunderground

20/44

Una chiatta ormeggiata sulla Sava, con la pista che ondeggia quando passa una barca. La casa dei dj serbi, aperta da vent'anni: si balla con i piedi quasi sull'acqua.

underground
KC Grad

KC Grad

Un magazzino sul Danubio riconvertito: mostre, concerti, dibattiti e la sala in mattoni a vista. È il posto dove Belgrado si guarda allo specchio senza retorica.

artecibo e vinounderground

Elektropionir

Un cortile nascosto dietro un portone, con l'ex officina elettrica trasformata in bar: concerti piccoli, dischi e nessuno che vi guarda le scarpe.

cibo e vinounderground
Đavolja Varoš

★Đavolja Varoš

Duecento colonne di terra alte fino a quindici metri, ognuna con una pietra in equilibrio sulla testa che la ripara dalla pioggia. Sotto, due sorgenti acide che sanno di ferro. La leggenda dice che sono invitati di un matrimonio pietrificati.

naturaSpecialhike
Casa dei Fiori

Casa dei Fiori

La tomba di Tito, una lastra di marmo bianco dentro una serra, e accanto il museo con le migliaia di staffette che i pionieri gli portavano ogni anno per il compleanno.

guerraarte
Torre di Avala

Torre di Avala

Una torre a treppiede alta 205 metri, unica al mondo con quella struttura. La NATO la rase al suolo nel 1999; i serbi l'hanno ricostruita identica nel 2010 coi soldi delle donazioni.

arteguerra
Spomenik di Kosmaj

Spomenik di Kosmaj

Cinque pinne di cemento che si aprono a stella su una collina sopra Belgrado: viste dall'alto sono un'esplosione. Si arriva a piedi dal parcheggio, e di solito non c'è nessuno.

arteUrbexhike
Kafana "?"

Kafana "?"

La kafana più vecchia di Belgrado, del 1823. Si chiama "?" perché la chiesa di fronte si oppose al nome scelto e il proprietario, per ripicca, appese un punto interrogativo come insegna provvisoria. È ancora lì.

cibo e vino
Monte Rtanj

Monte Rtanj

Una piramide quasi perfetta che spunta dalla pianura, con in cima una cappella fatta saltare dai cercatori di tesori. Nel 2012 ci si radunarono in centinaia convinti che dentro ci fosse un'astronave pronta a salvarli dalla fine del mondo. Il tè che cresce sui fianchi è ottimo.

naturahike
Ledinačko jezero

Ledinačko jezero

Ex cava di pietra sulla Fruška Gora riempita d'acqua verde smeraldo, pareti tagliate a picco e nemmeno l'ombra di un bagnino: per i serbi è il lago più bello della Vojvodina, titolo con poca concorrenza visto che intorno è tutta pianura. Si scende a piedi e si risale sudando.

bagnonatura
Gola di Ovčar-Kablar

Gola di Ovčar-Kablar

La 'Santa montagna serba': una gola dove la Morava Occidentale disegna meandri a ferro di cavallo e dieci monasteri ortodossi si aggrappano ai due versanti. Dai belvedere del Kablar il fiume torna quasi su se stesso.

naturahike
Potpećka pećina

★Potpećka pećina

Una grotta con il portale d'ingresso più alto d'Europa: cinquanta metri d'arco a forma di goccia, con una cascata che ci precipita davanti dopo le piogge. Dentro un chilometro di sale; fuori, la sagoma buca la collina come una serratura.

naturaSpecial
Gola di Sićevo

Gola di Sićevo

La gola della Nišava, dove nel 2008 hanno trovato una mandibola di Neanderthal di 400.000 anni fa. Oggi sono pareti a picco, un vecchio sbarramento, monasteri nascosti e i vigneti terrazzati di un vino che si fa solo qui.

naturahike

Inex Film

Millecinquecento metri quadri dell'ex casa di produzione cinematografica jugoslava a Karaburma, occupati dal 2011 al 2015 dal collettivo Ministarstvo prostora: studi, concerti, orto urbano e perfino un circo dentro un rudere. Un esperimento di autogestione durato quattro anni, prima che il proprietario si ricordasse di averlo.

undergroundUrbex

Kvaka 22

«Comma 22»: un edificio abbandonato scoperto per caso e occupato nel 2015, battezzato dalle 22 maniglie sparite dalle porte. Da spazio DIY è diventato uno degli approdi fissi delle band in tour nei Balcani, con tanto di museo di cimeli jugoslavi. Democrazia piatta, nessuno comanda, il barista è un rifugiato curdo.

undergroundarte
Maglič

Maglič

Sette torri e un mastio del Duecento su un'ansa dell'Ibar, chiusi in fondo a una gola: un signore serbo lo mise lì per controllare la strada e non vedere nessuno. Ci si arriva su un ponte pedonale sospeso sul fiume, e infatti non ci arriva quasi nessuno.

arteCastellihike
06

Bulgaria

23 lug · in transito · ≈ 300 km

Un giorno solo come chiesto, ma speso benissimo: si entra da Dimitrovgrad e si esce da Kapıkule. Il Mar Nero e Nessebar restano lì a guardare — sono archivio, la rotta non ci passa. Plovdiv è l'opzione che costa una notte in più.

Buzludza

★Buzludza

Il disco volante del comunismo bulgaro sul crinale dei Balcani. Interno chiuso, l'esterno è già un pugno nello stomaco.

UrbexSpecial
Monumento della Shipka

Monumento della Shipka

La torre di pietra sul passo dove russi e volontari bulgari fermarono l'esercito ottomano nel 1877: 900 scalini, vento e mezza Bulgaria sotto. Dieci minuti da Buzludža.

guerra
Golyama Kosmatka

Golyama Kosmatka

La tomba vera di re Seuthes III sotto il tumulo: corridoio di 13 metri e camera di granito dove trovarono la sua testa di bronzo. Il gemello autentico della replica di Kazanlak.

arte
I difensori di Stara Zagora

I difensori di Stara Zagora

Sei guerrieri di cemento alti cinquanta metri e la bandiera di Samara: brutalismo bulgaro del 1977 sulla collina della città. Sosta di mezz'ora sulla strada per Edirne, tramonto ideale.

guerraUrbex
Plovdiv

Plovdiv

Teatro romano e quartiere Kapana: la città più antica d'Europa ancora abitata. Aggiunge una notte al piano.

artecibo e vino
Monastero di Rila

★Monastero di Rila

Il monastero più grande dei Balcani, in fondo a una valle di abeti: portici a righe bianche e nere, affreschi su ogni centimetro e la torre di Hrelja, unica cosa scampata all'incendio del 1833.

artehikeunesco
Rocce di Belogradchik

Rocce di Belogradchik

Torri di arenaria rossa alte cento metri, e in mezzo una fortezza che i romani, i bizantini e gli ottomani si sono limitati a completare: le mura vere sono la roccia.

naturaartehikeCastelli
Grotta di Prohodna

★Grotta di Prohodna

Due aperture nella volta guardano il cielo e sembrano due occhi: la chiamano gli Occhi di Dio. Si entra a piedi da un capo e si esce dall'altro, senza torce.

naturahike
Grotta di Devetashka

Grotta di Devetashka

Una caverna enorme con sette lucernari naturali sul soffitto e un fiume che la attraversa. Ci hanno girato film d'azione, ci vivono i pipistrelli, e il rimbombo è quello di una cattedrale.

natura
Cascate di Krushuna

Cascate di Krushuna

Una scala di vasche di travertino turchese in mezzo al bosco, con l'acqua che scende di pozza in pozza. Si cammina sulle passerelle e in certi punti ci si può stendere.

naturabagno
Perperikon

★Perperikon

Una città intera scavata dentro la roccia dai traci: scale, vasche, altari e un palazzo, tutto ricavato togliendo pietra invece che mettendola. Sopra un crinale, senza ombra.

artehikeSpecial
Ponte del Diavolo di Ardino

Ponte del Diavolo di Ardino

Un arco ottomano solitario sopra l'Arda, in una gola dove al mattino la nebbia sale dall'acqua e passa sotto il ponte. Il nome se l'è guadagnato.

naturaarte
Fortezza di Asen

Fortezza di Asen

Una chiesa medievale in bilico su uno sperone sopra la gola dell'Asenitsa, e attorno quasi niente: la fortezza è crollata, la chiesa no.

artehikeCastelli
Monastero di Bachkovo

Monastero di Bachkovo

Il secondo monastero di Bulgaria, del 1083: refettorio affrescato, un'icona che dicono miracolosa e i pellegrini che salgono a piedi. Sotto, le bancarelle di miele e formaggio.

artecibo e vino
Ponti Meravigliosi

Ponti Meravigliosi

Due archi di roccia rimasti in piedi dopo il crollo di una grotta: uno lo si attraversa, sotto l'altro ci si infila. In mezzo ai Rodopi, a 1.400 metri.

naturahike
Monumento di Shumen

★Monumento di Shumen

Mille e trecento anni di stato bulgaro celebrati in cemento brutalista sopra la città: blocchi ciclopici, mosaici e khan di pietra alti dieci metri. Ci si arriva con 1.300 scalini.

arteUrbex
Kapana, Plovdiv

Kapana, Plovdiv

Il quartiere degli artigiani diventato il posto dove si mangia e si beve a Plovdiv: vicoli stretti, murales, tavolini fuori e nessuna insegna in inglese.

cibo e vino
Chiesa di Boyana

★Chiesa di Boyana

UNESCO. Sotto Sofia: 240 figure affrescate nel 1259, ottant'anni prima di Giotto, e già con i volti veri. Entrano dieci persone alla volta, per dieci minuti.

arteunesco
Nessebar

Nessebar

UNESCO. Una penisola sul Mar Nero con quaranta chiese bizantine in rovina e le case di legno dei pescatori sopra basamenti di pietra. Turistica quanto vuoi, ma le rovine sono vere.

artebagnounesco
Cavaliere di Madara

Cavaliere di Madara

UNESCO. Un rilievo dell'VIII secolo scolpito a ventitré metri d'altezza su una parete verticale: un cavaliere che trafigge un leone. Nessuno sa bene come abbiano fatto.

arteunesco
Tomba di Sveshtari

Tomba di Sveshtari

UNESCO. Una tomba tracia del III secolo a.C. con dieci cariatidi femminili scolpite nella pietra a reggere il soffitto: uniche in tutto il mondo trace.

arteunesco
Parco del Pirin

Parco del Pirin

UNESCO. Cime di marmo sopra i duemila metri, laghi glaciali e il pino di Baikushev, che ha 1.300 anni ed era già lì quando fu fondata la Bulgaria.

naturahikeunesco
Fabrika Daga

Fabrika Daga

Un'ex fabbrica a Sofia occupata da studi, sale prova e una pista: post-industriale vero, non ricostruito. Ci suonano quelli che a Berlino ci mettono dieci anni ad arrivare.

Urbexunderground
Yalta Club

Yalta Club

Sotto il Palazzo della Cultura, in un bunker socialista: il club techno più vecchio della Bulgaria, aperto dal 1965 come caffè e mai più chiuso. Impianto serio, luci quasi assenti.

Urbexunderground
Mixtape 5

Mixtape 5

Dentro il sottopassaggio del Palazzo Nazionale della Cultura, cemento e neon: indie, elettronica e serate punk. Si scende una rampa e sembra di entrare in un parcheggio.

Urbexunderground
Piramidi di Stob

Piramidi di Stob

Guglie di terra rossa e ocra con la pietra-cappello in cima, sopra un paese di case bianche. Si sale mezz'ora e ci si affaccia sul Rila.

naturahike
Gola del Diavolo

★Gola del Diavolo

Un fiume intero sparisce dentro la montagna con un boato, cade per quaranta metri in una sala irraggiungibile e riemerge più a valle. Quello che ci si butta dentro non riemerge mai: nemmeno il legno. Si scende per 300 scalini e si risale bagnati.

naturaSpecialhike
Melnik

★Melnik

La città più piccola della Bulgaria — meno di duecento abitanti — incastrata sotto piramidi di sabbia bianca. Il vino rosso lo fanno da seicento anni in cantine scavate nella roccia sotto le case. Churchill se lo faceva mandare a casse.

cibo e vinonaturaSpecial
Monastero di Dryanovo

Monastero di Dryanovo

Un monastero del XII secolo schiacciato sotto una parete di roccia strapiombante, all'imbocco di una gola con la grotta di Bacho Kiro (uomini moderni di 45.000 anni fa). Nel 1876 i ribelli contro i turchi si asserragliarono qui e vennero rasi al suolo; l'hanno ricostruito.

artenatura
Tomba di Aleksandrovo

Tomba di Aleksandrovo

Una tomba tracia del IV secolo a.C. sotto un tumulo, con una cupola affrescata: una caccia al cinghiale, un banchetto e la firma di Kozimasez, forse il primo nome di pittore della storia bulgara. L'originale è chiuso; accanto un museo lo rifà pietra per pietra.

arte
Dolmen di Hlyabovo

Dolmen di Hlyabovo

Dolmen dell'età del ferro sparsi nella campagna del Sakar: lastroni di pietra da tonnellate incastrati a formare una cella con una porticina rotonda, tremila anni fa, per i morti tracii. Nessun cartello, nessun biglietto: stanno in un prato, e li trovi se sai dove guardare.

arte
Toplocentrala

Toplocentrala

La centrale termica del Palazzo della Cultura, accesa due anni e poi lasciata a marcire per quaranta: oggi è un centro d'arte contemporanea nel cemento nudo, tra sale prova, performance e musica sperimentale. Scaldava l'acqua, adesso scalda la scena indipendente di Sofia.

undergroundarte
SKLAD e la Città del Tabacco

SKLAD e la Città del Tabacco

Trenta magazzini del tabacco degli anni Venti, quasi tutti abbandonati e ancora impregnati dell'odore: in uno, il #SKLAD, la Capitale della Cultura 2019 ha infilato mostre, installazioni e concerti. Rovina monumentale e bellissima, il posto che a Berlino sarebbe già un club con la lista alla porta.

undergroundUrbexarte
Isola di Adata

Isola di Adata

L'isola più grande della Marica, sotto un ponte di Plovdiv: selvatica, abbandonata, coperta di graffiti e teatro dei rave e di tutto ciò che in centro non si può fare. Ci si arriva a piedi quando l'acqua cala, e nessuno ti chiede cosa ci fai.

undergroundUrbexnatura
Sinagoga di Sofia

Sinagoga di Sofia

La terza sinagoga sefardita più grande d'Europa, facciata color miele tra moresco e Secessione viennese. Dentro pende il lampadario d'ottone più grande della Bulgaria: due tonnellate di luce sospesa.

arte
Moschea Banya Bashi

Moschea Banya Bashi

L'unica moschea ancora attiva della città, dalla scuola di Mimar Sinan, in piedi dal 1566. Il nome ricorda le terme: accanto sgorgano le sorgenti calde dove i sofioti riempiono ancora le bottiglie alle fontane.

arte
Chiesa di Sveta Nedelya

Chiesa di Sveta Nedelya

La cattedrale ortodossa in piazza, forme massicce e un'unica cupola, ricostruita dopo l'attentato dinamitardo del 1925. Dentro, iconostasi dipinto e una penombra dorata d'incenso.

arte
Rotonda di San Giorgio

Rotonda di San Giorgio

L'edificio più antico di Sofia: rotonda romana in mattoni rossi del IV secolo, nascosta in un cortile tra i palazzi del governo. Sotto la cupola, strati di affreschi medievali riaffiorati sotto l'intonaco ottomano.

arte
Il Largo & l'antica Serdica

Il Largo & l'antica Serdica

Il Largo stalinista — Casa del Partito, Presidenza, Consiglio dei Ministri, col cambio della guardia — e un piano più sotto, integrate nel metrò, le strade lastricate e le rovine della Serdica romana.

arte
Teatro Nazionale Ivan Vazov

Teatro Nazionale Ivan Vazov

La facciata più fotografata di Sofia: colonne rosse, un frontone affrescato e due vittorie alate, firmata dai viennesi Fellner & Helmer (1907). Davanti, fontane e pensionati che giocano a scacchi.

arte
Chiesa di Santa Sofia

Chiesa di Santa Sofia

La chiesa che ha dato il nome alla città: basilica in nudo mattone rosso del VI secolo, austera, sopra una necropoli di tombe e mosaici visitabile nei sotterranei. Davanti, la fiamma eterna e il Milite Ignoto.

arte
Cattedrale Alexander Nevsky

★Cattedrale Alexander Nevsky

L'immagine-cartolina di Sofia: una delle più grandi cattedrali ortodosse del mondo, cupole d'oro e rame verde, neobizantina (1882–1912), memoriale ai caduti per la liberazione della Bulgaria. Nella cripta, un museo di icone.

arte
Boulevard Vitosha (Vitoshka)

Boulevard Vitosha (Vitoshka)

La «Vitoshka», isola pedonale dello shopping: boutique, dehors e gelaterie, e in fondo alla via il profilo del monte Vitosha. Il posto giusto per un caffè o una birra bulgara prima di rientrare.

cibo e vino
Santa Petka dei Sellai

Santa Petka dei Sellai

Minuscola chiesa medievale sprofondata sotto il livello stradale, davanti ai magazzini TZUM: costruita dai sellai quando ai cristiani era vietato alzare edifici più di un uomo a cavallo. Interno buio, affreschi del Trecento.

arte
Museo dell'Arte Socialista

Museo dell'Arte Socialista

Il parco surreale dove sono finiti i monumenti smontati del regime: un Lenin pensieroso, partigiani a passo di marcia e la stella rossa che brillava sulla Casa del Partito. Dentro, manifesti e dipinti del realismo socialista.

arte
Museo di Storia Militare

Museo di Storia Militare

Un cortile-parco affollato di ferraglia della Guerra Fredda: caccia MiG ala contro ala, missili sovietici puntati al cielo, carri, radar e artiglieria che si ossidano al vento. Quasi ignorato dai turisti.

guerra
Cimitero Centrale

Cimitero Centrale

Viali alberati e silenziosi, cappelle ortodosse, ebraiche e cattoliche fianco a fianco, angeli di pietra erosi e tombe monumentali di poeti e generali. Bellezza malinconica all'ombra dei tigli.

artenatura
I Ponti d'Oro (il fiume di pietra)

I Ponti d'Oro (il fiume di pietra)

Sul massiccio del Vitosha, un fiume di enormi massi di granito levigati dai ghiacci scende tra i faggi: si cammina sul letto di roccia con l'acqua che gorgoglia invisibile sotto i piedi. Lunare, a un passo dalla città.

naturahike
Kanaal

Kanaal

Il primo craft beer bar della Bulgaria, dal 2011 nell'Oborishte: due banconi, trenta e passa spine tra birrifici bulgari, ale belghe e olandesi. Di giorno caffè di specialità, la domenica il giardinetto diventa un after coi dj della città.

cibo e vinounderground
Swingin' Hall

Swingin' Hall

Dal 1995, uno dei primi live club di Sofia dopo il socialismo: due palchi e musica dal vivo ogni sera — jazz, rock, blues — fino alle quattro. Ci sono passati la band di Paco de Lucía e gli Incognito.

arteunderground
Sofia Live Club

Sofia Live Club

La sala concerti dentro il Palazzo Nazionale della Cultura: il palco dei tour che passano da Sofia, da Yann Tiersen agli Atmosphere. Acustica seria e cartellone fitto, dal jazz all'elettronica.

arteunderground
Hambara

Hambara

Nessuna insegna, una porta di legno in un cortile di via 6 Settembre: si bussa forte e si entra in due piani illuminati solo da centinaia di candele. Ex covo dell'intellighenzia sotto il regime, si paga in contanti. Il posto più underground e stravagante di Sofia.

underground
Raketa Rakia Bar

Raketa Rakia Bar

Nostalgia socialista a tavola: pareti tappezzate di vecchie TV, radio e cimeli del regime, e un menù con oltre 170 rakie da annaffiare col meze. Kitsch fino in fondo, e proprio per questo irresistibile.

cibo e vinounderground
07

Turchia

23 → 30 lug · 7 → 15 ago · 15 notti, in due tranche · ≈ 1.650 km all'andata fino a Sarpi, ≈ 2.000 al ritorno fino a İpsala

Il paese più grande del viaggio, attraversato due volte e in due sensi. All'andata Istanbul (solo chicche fuori dal giro classico), la perla di Edirne e il Mar Nero fino ai Kaçkar; al ritorno la città fantasma armena, l'Ararat, il Tigri, il tempio più antico del mondo, i camini delle fate e la costa licia. Quasi metà del roadbook sta qui, ed è voluto.

Ospedale di Beyazıt II

Ospedale di Beyazıt II

Il complesso ottomano del 1488 dove i malati di mente si curavano con musica, acqua e profumi: oggi museo della sanità, strano e commovente. Venti minuti dalla Selimiye.

arte
Balat

★Balat

Case colorate, sinagoghe, chiese greche e caffè nel quartiere ebraico e greco sul Corno d'Oro.

artecibo e vino
Palazzo del Bucoleone

Palazzo del Bucoleone

Le finestre di marmo del palazzo imperiale bizantino sul mare, strette tra ferrovia e tangenziale: mille anni di imperatori ridotti a un rudere abitato dai gatti. Si guarda da fuori, in restauro.

arteUrbex
Yedikule

Yedikule

La fortezza delle Sette Torri sulla Porta d'Oro di Bisanzio: qui entravano in trionfo gli imperatori, poi gli ottomani ci chiusero gli ambasciatori. In fondo alle mura, quasi nessuno.

arteunescoCastelli
Çiya Sofrası e Kadıköy

Çiya Sofrası e Kadıköy

Il traghetto per l'Asia come mini crociera sul Bosforo, poi il tempio della cucina anatolica di Musa Dağdeviren nel mercato di Kadıköy: kebab alle ciliegie ed erbe senza nome italiano.

cibo e vino
Museo dell'Innocenza

★Museo dell'Innocenza

Orhan Pamuk ha scritto un romanzo e poi ha costruito davvero il museo che ci descrive dentro: 4.213 mozziconi di sigaretta della donna amata, in vetrina, uno per giorno. Con il biglietto del libro si entra gratis.

arteSpecial
Vefa Bozacısı

Vefa Bozacısı

Dal 1876 vendono solo boza, una bevanda densa di miglio fermentato che si beve con la cannella e i ceci tostati. Il bicchiere da cui bevve Atatürk è ancora lì, in una teca.

cibo e vino

Asmalı Cavit

La meyhane come dovrebbe essere: pochi tavoli, niente menù, il padrone che ti porta i meze che ha fatto oggi e il rakı che scorre finché non lo fermi. Si prenota o non si entra.

cibo e vino
Pandeli

Pandeli

Sopra la porta del Bazar Egiziano, dal 1901: sale rivestite di piastrelle turchesi di İznik e il branzino al cartoccio. Un posto che sembra un set e invece cucina davvero.

cibo e vinoarte
Karaköy Güllüoğlu

Karaköy Güllüoğlu

La baklava migliore della città, dal 1949, in una sala da bar dove si fa la fila con il vassoio come alla mensa. Si prende con il pistacchio e si mangia in piedi.

cibo e vino
Stazione di Haydarpaşa

★Stazione di Haydarpaşa

Il capolinea della ferrovia di Baghdad, costruito dai tedeschi nel 1909 sull'acqua, chiuso da anni dopo un incendio. Un colosso neorinascimentale vuoto, che aspetta di sapere cosa diventerà.

Urbexarte
Süleymaniye

Süleymaniye

Il capolavoro di Sinan, e lui lo sapeva: si fece seppellire nel giardino. La cupola sta su come se non pesasse, e dal terrazzo dietro si vede il Corno d'Oro intero.

arteunesco
Küçük Ayasofya

Küçük Ayasofya

La "piccola Santa Sofia", del 530: è più vecchia della grande e ci si entra da soli, senza fila e senza biglietto. La cupola a ombrello e il fregio con i nomi di Giustiniano e Teodora.

arteunesco
Rumeli Hisarı

Rumeli Hisarı

La fortezza che Maometto II tirò su in quattro mesi nel 1452 per strozzare il Bosforo e affamare Costantinopoli. Si sale sui camminamenti e si guarda giù, dove passavano le navi.

guerraarteCastelli
Çukurcuma

Çukurcuma

Il quartiere dei rigattieri: vicoli in salita pieni di negozi di anticaglie, lampadari, radio a valvole e mobili ottomani. È il quartiere del Museo dell'Innocenza, e si capisce perché.

arte
Büyükada

Büyükada

La più grande delle Isole dei Principi: niente auto, solo biciclette e carrozze elettriche, ville di legno dei greci e degli armeni, e il monastero di San Giorgio in cima alla collina.

bagnonatura
Kıyıköy

Kıyıköy

Un borgo di pescatori sul Mar Nero dietro le mura bizantine, e appena fuori il monastero rupestre di San Nicola, scavato interamente nella roccia. Spiaggia lunga e vuota.

bagnoarte
Foreste di İğneada

Foreste di İğneada

Le longoz: foreste alluvionali che restano allagate per mesi, un habitat che in Europa è quasi sparito. Passerelle di legno fra i tronchi nell'acqua, e dietro le dune il Mar Nero.

natura
Grotta di Dupnisa

Grotta di Dupnisa

Tre grotte comunicanti nei monti Istranca, con un fiume sotterraneo e una colonia di pipistrelli. Si visita solo d'estate: d'inverno la lasciano a loro.

natura
Arkaoda

★Arkaoda

Il locale di Kadife Sokak dal 2001: dischi, concerti piccoli e dj che non suonano quello che ti aspetti. È il posto da cui è passata tutta la scena indipendente di Istanbul, e non se n'è mai accorto nessuno fuori.

cibo e vinounderground
Bursa e Cumalıkızık

Bursa e Cumalıkızık

UNESCO. La prima capitale ottomana, con la Moschea Verde e le tombe dei sultani, e alle spalle Cumalıkızık: un villaggio di case a graticcio del Trecento ancora abitato.

artecibo e vinounesco
Peyote

Peyote

Tre piani in un vicolo di Beyoğlu: al primo i concerti psichedelici, sopra il bar, in cima la terrazza. È il posto da cui è uscita mezza scena rock indipendente turca.

cibo e vinounderground

Karga

Il bar di Kadife Sokak con l'arredamento fatto di anticaglie, i quadri storti e le scale che portano a stanze che non sai. Aperto dal 1996, è il vicino di casa dell'Arkaoda.

artecibo e vinounderground

Minimüzikhol

Una scatola nera minuscola a Cihangir con l'impianto sproporzionato: house ed elettronica, dj che passano dall'Europa e trecento persone strette. Si suda e basta.

underground
Bomontiada e Babylon

Bomontiada e Babylon

L'ex birrificio Bomonti del 1890 diventato isolato di locali: il Babylon, che ha portato metà del mondo a suonare a Istanbul, e il cortile dove si beve fra i mattoni rossi.

artecibo e vinounderground

Klein

Un capannone a Kağıthane, lontano da tutto, con la pista di cemento e l'impianto Funktion-One: il posto techno serio di Istanbul, dove si va apposta e non per caso.

Urbexunderground
Cisterna di Şerefiye

Cisterna di Şerefiye

Una cisterna bizantina del V secolo ritrovata per caso nel 2010 sotto un municipio in demolizione: trentadue colonne, l'acqua a pochi centimetri, e quasi nessuno. La Basilica Cisterna senza la fila.

arte
Balık ekmek a Eminönü

Balık ekmek a Eminönü

Uno sgombro grigliato sulla barca che ondeggia, infilato nel pane con la cipolla e il limone, mangiato in piedi sul molo davanti al Bosforo. Non c'è ristorante di Istanbul che regga il confronto.

cibo e vino
Yörük Köyü

Yörük Köyü

Il villaggio dei carovanieri a 15 minuti da Safranbolu: stesse case ottomane, zero negozi di souvenir, nonne che vendono pasta erişte. Safranbolu com'era prima dell'UNESCO.

arte
Hattusa

Hattusa

La capitale dell'impero ittita: porta dei leoni, mura ciclopiche, santuario di Yazılıkaya. Deviazione di 2 ore.

arteunesco
Monastero di Vazelon

Monastero di Vazelon

Il fratello abbandonato di Sümela: fondato nel V secolo e lasciato alla foresta, si sale in mezz'ora di sentiero fangoso tra affreschi sbiaditi e corvi. Da soli, garantito.

Urbexhike
Santa, la città fantasma

Santa, la città fantasma

Sette quartieri di case e chiese di pietra dei greci del Ponto, svuotati nel 1923 con lo scambio di popolazioni: rovine in quota sopra Gümüşhane. Sterrato ripido, solo col bel tempo. Deviazione seria.

Urbexhike
Cascata di Palovit

Cascata di Palovit

In fondo alla strada di Zilkale, dentro la foresta pluviale del Kaçkar: parcheggio, cinque minuti a piedi, spruzzi gelati e magari un orso di passaggio.

natura
Prigione di Sinop

★Prigione di Sinop

Una fortezza-carcere sul mare, chiusa nel 1997, dove hanno rinchiuso mezza intellighenzia turca. Le celle sono aperte, i graffiti dei detenuti sono ancora sui muri.

UrbexguerraCastelli
Amasra

Amasra

Due baie, un istmo, una fortezza genovese e il ponte romano che porta all'isolotto. Il porto del Mar Nero che i turchi si tengono per sé.

bagnoartecibo e vinoCastelli
Fiordo di Hamsilos

Fiordo di Hamsilos

Un'insenatura stretta e profonda dentro il bosco, che sembra rubata alla Norvegia e invece è sul Mar Nero. Acqua ferma, nessuna onda.

naturabagno
Grotta di Ballıca

Grotta di Ballıca

Sale enormi con stalattiti a forma di fungo e balconi di travertino, illuminate senza esagerare. Una delle grotte più grandi della Turchia, e quasi nessuno la conosce.

natura
Uzungöl

Uzungöl

Un lago verde in fondo a una valle di abeti, con la moschea di legno che si specchia. È diventato turistico, ma si sale ai pascoli sopra e in mezz'ora sei solo.

naturahike
Ayder e i Kaçkar

Ayder e i Kaçkar

Il pascolo da cui partono i sentieri per i Kaçkar: nebbia che sale dal fondovalle ogni pomeriggio, case di legno e bagni termali. Da qui si va su a piedi per giorni.

hikenaturabagno
Castello di Boyabat

Castello di Boyabat

Un castello su uno sperone verticale sopra il fiume, senza biglietteria, senza recinzioni, senza nessuno. Si sale e ci si affaccia.

artehikeCastelli
Lago di Abant

Lago di Abant

Un lago di montagna circondato da faggi, a due ore da Istanbul: si gira a piedi in un'ora e mezza e d'autunno diventa rosso.

naturahike

★Miniera di sale di Çankırı

Si scende in ascensore a 150 metri dentro una montagna di salgemma: le pareti sono trasparenti come ghiaccio, hanno scavato sale enormi e ci mandano gli asmatici a respirare.

UrbexnaturaSpecial
Lago di Çıldır

Lago di Çıldır

Altopiano a 1.960 metri, pellicani, cavalli e çay nelle baracche dei pescatori: la prima sosta dopo la frontiera deserta di Türkgözü, sulla strada per Kars.

natura
Boğatepe

Boğatepe

Il villaggio del formaggio a 2.300 metri: casari eredi di svizzeri e molocani, museo del gravyer in una casa di pietra e degustazioni. Merenda seria prima di Kars.

cibo e vino
Kars

Kars

Griglia di palazzi russi di fine Ottocento, formaggio gravyer, miele e atmosfera da romanzo di Pamuk.

cibo e vinoarte
Ani

★Ani

La città delle 1001 chiese: capitale armena medievale abbandonata su un altopiano tagliato dal confine. Struggente.

arteUrbexSpecialunesco
Khtzkonk

Khtzkonk

Delle cinque chiese armene nella gola di Digor ne resta una, sola su uno sperone: le altre le fecero saltare. Venti minuti a piedi, silenzio totale. Sulla via Ani → Doğubayazıt.

arteUrbex
Terme di Diyadin

Terme di Diyadin

Pozze termali fumanti nel canyon del fiume Murat, tra Ishak Paşa e Van: vasche pubbliche spartane e pozze libere lungo il fiume. Il bagno più caldo del viaggio.

bagno
La Kars russa

★La Kars russa

Kars fu russa per quarant'anni e si vede: strade a scacchiera, palazzi zaristi in basalto, una chiesa ortodossa diventata moschea. Sembra una città siberiana caduta in Anatolia. È la Kars di Pamuk, e nevica davvero così.

arteUrbex
Sarıkamış

Sarıkamış

Nel dicembre 1914 Enver Pasha mandò 90.000 uomini a scalare queste montagne senza cappotti per aggirare i russi: ne morirono decine di migliaia, quasi tutti congelati. Oggi ci sono foreste di pini silvestri, una pista da sci, e i monumenti sul crinale.

guerranatura
Kahvalti di Van

★Kahvalti di Van

La colazione più famosa della Turchia: otlu peynir alle erbe, miele in favo, kavut, murtuğa. Un'ora di tavola.

cibo e vino
Çavuştepe

Çavuştepe

Il palazzo-fortezza urarteo dell'VIII secolo a.C. sulla strada di Hakkari: iscrizioni cuneiformi nitide sul basalto nero. Chiedete del vecchio custode: è una delle poche persone al mondo che legge l'urarteo.

arteCastelli
Akdamar

★Akdamar

La chiesa armena della Santa Croce (anno 915) sull'isola: rilievi biblici come un fumetto di pietra. Bagno sodico davanti.

artebagno
Ponte di Malabadi

Ponte di Malabadi

L'arcata di pietra più grande del mondo medievale (1147), con le stanze per i viandanti dentro le spalle del ponte: sosta sul Batman Çayı, piedi in acqua sotto.

arte
Tomba di Zeynel Bey

Tomba di Zeynel Bey

Il mausoleo timuride smaltato di turchese e blu, sollevato intero e traslocato per salvarlo dalla diga: il pezzo più prezioso della vecchia Hasankeyf, di fronte alla nuova.

arte
Diyarbakır

Diyarbakır

Cinque chilometri di mura di basalto nero, il minareto a quattro colonne su pilastri e il ciğer kebab di Sur: la metropoli curda che non somiglia a nient'altro. Mezza giornata.

artecibo e vinounesco
Zerzevan e il mitreo

Zerzevan e il mitreo

La guarnigione romana di frontiera sulla via Diyarbakır–Mardin, col tempio sotterraneo di Mitra scavato nel 2017: l'ultimo mitreo del limes orientale, iniziazioni comprese. Chicca archeologica pura.

arteSpecialCastelli
Dara

Dara

Città romana di frontiera con necropoli scavata e cisterne sotterranee monumentali. Chicca assoluta a 30 min da Mardin.

arte
Ponte di Cendere

Ponte di Cendere

Un ponte romano a schiena d'asino ancora carrabile dopo diciotto secoli, con due colonne rimaste in piedi su quattro. Ci si passa sopra a piedi, e sotto scorre il Cendere.

arte
Yeni Kale e Arsameia

Yeni Kale e Arsameia

La fortezza mamelucca a strapiombo su Kahta e, di fronte, Arsameia con il rilievo di Mitridate che stringe la mano a Eracle. Sulla strada del Nemrut, e quasi nessuno si ferma.

artehikeCastelli
Lago di Hazar

Lago di Hazar

Un lago di montagna a 1.200 metri, con l'acqua dolce e trasparente e, sotto la superficie vicino alla riva, i resti di una chiesa sommersa che si vedono a maschera.

bagnonatura
Harput

Harput

Una cittadella su un altopiano sopra Elazığ, abbandonata quando la città è scesa a valle: moschee selgiuchidi, una chiesa siriaca e il vento.

arteUrbexCastelli
Aslantepe

Aslantepe

Un tumulo alto trenta metri fatto di cinquemila anni di città sovrapposte, con il palazzo più antico conosciuto al mondo. Patrimonio UNESCO e sale sempre vuote.

arteunesco
Grande Moschea di Divriği

Grande Moschea di Divriği

UNESCO. Portali selgiuchidi del 1229 scolpiti in un barocco di pietra che non somiglia a niente altro nell'islam, e le ombre che al sole disegnano figure umane sul muro. In mezzo al nulla.

arteSpecialunesco
Cascata di Tortum

Cascata di Tortum

Una frana ha sbarrato la valle nel Settecento e ha creato un lago; l'acqua in eccesso cade da 48 metri, la cascata più alta della Turchia. Si guarda da una piattaforma sospesa nel vuoto.

naturahike
Cağ kebabı di Erzurum

Cağ kebabı di Erzurum

L'agnello cuoce su uno spiedo ORIZZONTALE davanti alla brace, poi viene tagliato e infilzato su spiedini che ti mettono in mano. Esiste solo qui, e a Erzurum si mangia a colazione.

cibo e vino
Karahan Tepe

Karahan Tepe

Il fratello di Göbekli appena scavato: pilastri a T ancora nella roccia e la sala delle undici colonne col volto che vi fissa dalla parete. Più crudo, più vuoto, stessa vertigine.

arte
Soğmatar

Soğmatar

Il santuario del dio Luna in un villaggio sperduto oltre Harran: rilievi e iscrizioni siriache incise sulla collina nuda, pozzi sacri, bambini che fanno da guide. Sterrato e pace.

arte
Harran

Harran

Case alveare di fango e la prima università del mondo islamico, verso il confine siriano. Un'ora e mezza di deviazione.

arte
Halfeti e Rumkale

Halfeti e Rumkale

Il paese mezzo affogato dalla diga sull'Eufrate col minareto che spunta dall'acqua, e la fortezza di Rumkale a picco sul fiume: barca, bagno e rosa nera. Mezza giornata da Urfa.

bagnoUrbexCastelli
Nemrut Dagi

Nemrut Dagi

Le teste colossali di Antioco all'alba sulla vetta. Deviazione dura da mezza giornata: solo se avete benzina in corpo.

artehikeunesco
Gaziantep e Zeugma

Gaziantep e Zeugma

Il museo dei mosaici di Zeugma con la Zingarella che vi segue con gli occhi, e la capitale mondiale di baklava e pistacchio: pausa d'obbligo sulla rotta per la Cappadocia.

artecibo e vino
Valle di Zelve

★Valle di Zelve

Monastero rupestre intero con un decimo della gente di Göreme, più i camini di Paşabağ accanto.

artenaturaunesco
Çavuşin vecchia

Çavuşin vecchia

Il villaggio rupestre abbandonato dopo le frane degli anni Cinquanta, con la basilica di San Giovanni Battista del V secolo in cima alla falesia: la Cappadocia scavata, gratis e senza folla.

Urbexarteunesco
Kaymakli

Kaymakli

Città sotterranea su otto livelli: entrarci alle 8 in punto, prima dei gruppi.

arteunesco
Ihlara e Selime

Ihlara e Selime

Canyon con fiume, chiese rupestri e il monastero scavato di Selime. Alternativa fresca a Kaymaklı.

hikenatura
Derinkuyu

★Derinkuyu

Otto piani sotto terra, ventimila persone, stalle, cantine, chiese e pozzi di ventilazione: una città intera scavata per nascondersi. Si scende fino a sessanta metri.

Specialarteunesco
Valle di Soğanlı

Valle di Soğanlı

Un canyon di chiese rupestri a un'ora da Göreme, dove non arriva nessun tour: si cammina fra i camini di fata da soli, e le vecchie del paese cuciono bambole di stoffa.

hikearteunesco
Valle rossa e Valle delle rose

Valle rossa e Valle delle rose

Il sentiero che si fa al tramonto: la roccia passa dall'ocra al rosa al viola, e dentro ci sono chiese nascoste con le croci incise. Tre ore, poca ombra.

hikenaturaarteunesco
Valle dei piccioni e Uçhisar

Valle dei piccioni e Uçhisar

Le colombaie scavate nel tufo, che per secoli hanno dato il concime ai vigneti, e sopra il castello di Uçhisar: uno sperone bucherellato da cui si vede tutta la Cappadocia.

hikenaturaunescoCastelli
Mustafapaşa

Mustafapaşa

Sinasos, quando ci vivevano i greci: portali di pietra scolpiti, case padronali svuotate nel 1924 con lo scambio di popolazioni, e adesso un paese sonnolento senza turisti.

arteUrbex
Sultansazlığı

Sultansazlığı

Una palude in mezzo alla steppa con i fenicotteri rosa e centinaia di specie di uccelli, ai piedi dell'Erciyes innevato. Si va all'alba, in barca piatta.

natura
Lago Salato

★Lago Salato

Il secondo lago della Turchia, profondo mezzo metro: d'estate evapora e resta una crosta di sale bianca su cui si cammina fino all'orizzonte, col cielo che si specchia nel velo d'acqua. Al tramonto diventa rosa per via delle alghe.

natura
Baklava di Gaziantep

★Baklava di Gaziantep

Gaziantep ha la denominazione europea protetta per la baklava e una città intera che vive di pistacchi. La differenza si sente al primo morso. C'è anche un museo della cucina, e non è una barzelletta.

cibo e vino
Città sotterranea di Özkonak

Città sotterranea di Özkonak

Come Derinkuyu ma senza nessuno: la scoprì un contadino nel 1972 perché l'acqua dei campi spariva. Ha i buchi nel soffitto per versare olio bollente sugli invasori, e le porte di pietra si muovono ancora.

arteUrbex
Aspendos

★Aspendos

Il teatro romano meglio conservato del Mediterraneo: settemila posti, la scena ancora in piedi, l'acustica che funziona senza microfoni. Chiudete gli occhi e sentite tutto.

arte
Perge

Perge

Una via colonnata lunga trecento metri con il canale d'acqua che le correva in mezzo, lo stadio quasi intatto e le terme. Enorme, e quasi vuota.

arte
Side

Side

Un tempio di Apollo con le colonne bianche direttamente sulla spiaggia, al tramonto. Attorno il paese è una trappola per turisti: guardate il tempio e andatevene.

artebagno
Alanya

Alanya

La rocca selgiuchide su un promontorio a picco, con la torre rossa ottagonale sul porto e l'arsenale scavato nella scogliera. Sotto, grotte che si visitano in barca.

artebagnoCastelli
Anamur: Mamure e Anemurium

★Anamur: Mamure e Anemurium

Il castello crociato con i piedi nell'acqua e, dieci chilometri più in là, la città romana abbandonata di Anemurium: strade, terme e necropoli su una spiaggia deserta. Nessuno.

arteUrbexbagnoCastelli
Kızkalesi

★Kızkalesi

Un castello su un isolotto a duecento metri dalla riva: ci si arriva a nuoto. Sulla spiaggia davanti, il castello gemello sulla terraferma.

bagnoarteCastelli
Cennet e Cehennem

Cennet e Cehennem

Due doline giganti che i greci chiamavano il Paradiso e l'Inferno: nella prima si scende con 452 gradini fino a una cappella bizantina, nella seconda non si scende affatto.

naturahike
Anavarza

Anavarza

Una città romana svuotata sotto una rupe, con un acquedotto lungo chilometri, mosaici scoperti nei campi e un castello armeno sopra. Ci si arriva su una strada bianca.

UrbexarteCastelli
Karatepe-Aslantaş

Karatepe-Aslantaş

Un forte ittita con i rilievi ancora al loro posto, all'aperto, in mezzo a un bosco di pini sopra un lago. E la stessa iscrizione in due lingue, che ha permesso di decifrare il luvio.

arte
Canyon di Köprülü

★Canyon di Köprülü

Il fiume Köprüçay corre verde smeraldo dentro una forra di calcare, sotto un ponte romano ancora in piedi. Ci si scende in gommone, o ci si siede nelle taverne coi tavoli dentro l'acqua.

naturabagnocibo e vino
Canyon di Tazı

Canyon di Tazı

Un balcone di roccia a strapiombo di 400 metri sul Köprülü: uno dei panorami più violenti della Turchia, e non c'è una ringhiera. Sterrata lunga, nessun biglietto.

naturahike
Selge

Selge

Una città greca a 1.000 metri sopra il canyon, con il teatro ancora usato dalle capre e un villaggio dentro le rovine: i bambini vi vendono le pigne. Ci si arriva per la strada del ponte romano.

artehike
Sillyon

Sillyon

Un tavolato che si alza dalla piana come una portaerei: sopra, una città che nessuno scava e che frana un pezzo alla volta. Non c'è custode, non c'è cartello, non c'è nessuno.

Urbexarte
Green Canyon e Oymapınar

Green Canyon e Oymapınar

Un lago artificiale color smeraldo incassato fra pareti verticali, dietro una diga a volta. Si gira in barca e si nuota nel mezzo, con l'acqua che resta fredda anche a ferragosto.

naturabagno
Dim Çayı

Dim Çayı

Il fiume che scende gelido dai Tauri, e le taverne che ci hanno costruito sopra le pedane: si mangia la trota con i piedi nell'acqua corrente. Turco al cento per cento, turisti zero.

cibo e vinobagnonatura
Canyon di Sapadere

Canyon di Sapadere

Una passerella di legno appesa dentro una gola strettissima, che finisce in una cascata con una pozza dove ci si butta. Un'ora dalla costa e già non c'è più nessuno.

naturahikebagno
Uzuncaburç

Uzuncaburç

Olba-Diocesarea: un tempio di Zeus con le colonne ancora in piedi in mezzo al paese, una torre ellenistica alta 22 metri e le case costruite con i blocchi antichi.

arte
Yılankale

Yılankale

Il castello dei serpenti: un crinale roccioso completamente rivestito di mura armene del Duecento, che si vede dall'autostrada e a cui non sale nessuno. Venti minuti a piedi.

arteUrbexhikeCastelli
Castello di Silifke

Castello di Silifke

La rocca dei crociati sopra la città, con il fossato scavato nella roccia. Sotto, il fiume Göksu dove annegò Federico Barbarossa mentre andava alla terza crociata.

arteguerraCastelli
Softa Kalesi

Softa Kalesi

Un castello bizantino su un cono che domina il mare, raggiungibile solo a piedi da un villaggio di banani. Le mura sono intatte, dentro non c'è niente e nessuno.

arteUrbexhikeCastelli
Lago di Salda

★Lago di Salda

Sabbia bianchissima di magnesio e acqua turchese: la NASA ci ha studiato i minerali perché somigliano a quelli di Marte. Si nuota, ma il fondo è fango bianco e ci si affonda dentro.

bagnonaturaSpecial
Sagalassos

★Sagalassos

Una città romana intera a 1.500 metri, in un anfiteatro di montagne: la fontana monumentale è stata rimontata pezzo per pezzo e butta ancora acqua. Il posto più scenografico dell'Anatolia.

artehikeSpecial
Pamukkale e Hierapolis

★Pamukkale e Hierapolis

Le terrazze di calcare bianco che scendono come una cascata pietrificata, e sopra la città romana con la necropoli più grande dell'Anatolia. Si entra all'alba, scalzi, e si cammina nell'acqua.

naturaartebagnounesco
Çatalhöyük

★Çatalhöyük

UNESCO. Novemila anni fa qui c'era una città senza strade: si entrava dai tetti, e i morti si seppellivano sotto il pavimento di casa. Uno dei primi insediamenti urbani della storia.

arteunesco
Spiaggia di Cleopatra

Spiaggia di Cleopatra

La spiaggia di Alanya sotto la rocca, quella che porta il nome della regina: due chilometri di sabbia, bandiera blu, e la fortezza selgiuchide a strapiombo che la chiude a est.

bagno
Tunnel di Vespasiano e Tito

★Tunnel di Vespasiano e Tito

Un canale lungo 1.300 metri scavato a mano nella roccia viva da schiavi e legionari, per deviare un torrente che insabbiava il porto di Seleucia. Ci si cammina dentro, sul fondo, con le pareti alte trenta metri e il cielo ridotto a una striscia.

artehikeUrbex
Kebab di Adana e şalgam

Kebab di Adana e şalgam

Il kebab lungo quanto l'avambraccio, piccante, con la cipolla al sommacco. Si accompagna con lo şalgam: succo di rapa fermentata, viola, salatissimo, che al primo sorso sembra uno sbaglio e al terzo non puoi più farne a meno.

cibo e vino
Kaklık, la Pamukkale sotterranea

Kaklık, la Pamukkale sotterranea

Una grotta crollata dove l'acqua termale forma le stesse terrazze bianche di Pamukkale, ma sottoterra e in miniatura, con la luce che entra dal buco del soffitto. Ci vanno solo i turchi, in famiglia, la domenica.

naturabagno
Termessos

★Termessos

La città che Alessandro girò al largo: rovine mai scavate a mille metri tra i pini, sarcofagi rovesciati dal terremoto e un teatro a strapiombo sul canyon. Si sale un'ora, non c'è quasi nessuno.

artehike
Kaleiçi

Kaleiçi

Il nocciolo ottomano di Adalia dentro le mura romane: vicoli di case di legno, la porta di Adriano e il porto sotto la falesia. Si dorme qui, non nei resort.

artecibo e vino
Museo di Antalya

Museo di Antalya

Uno dei migliori musei archeologici della Turchia e quasi sempre vuoto: gli dèi di Perge in fila, sarcofagi enormi, e il reparto sulle città licie che state per attraversare.

arte
Cascate di Düden

Cascate di Düden

Il fiume finisce di schianto in mare da una falesia di quaranta metri. Dall'alto è un balcone, dal basso ci si arriva in barca e ci si bagna.

naturabagno
Olympos e la Chimera

★Olympos e la Chimera

Rovine licie inghiottite dalla foresta a due passi da una spiaggia di ciottoli, e sopra il monte le fiamme di Yanartaş che escono dalla roccia da tremila anni e non si spengono. Salite di notte.

naturahikeSpecialbagno
Kekova

★Kekova

Una città licia sprofondata dal terremoto: scalini, muri e anfore sott'acqua a un metro dalla barca. Si guarda dal kayak, il bagno sulle rovine è vietato ma intorno è tutto mare.

bagnoarte
Kaş

Kaş

Il paese più bello della costa: bouganville, un teatro greco che guarda l'isola di Castellorizo e cale dove ci si butta dagli scogli senza spiaggia.

bagnocibo e vino
Patara

★Patara

Diciotto chilometri di sabbia senza un ombrellone, protetti perché ci nidificano le tartarughe, e dietro le dune la città romana mezzo sepolta con l'arco e il faro. Una delle spiagge più belle del Mediterraneo.

bagnonaturaarte
Gola di Saklıkent

Gola di Saklıkent

Diciotto chilometri di forra alta trecento metri: si entra a piedi nell'acqua gelida guadando controcorrente, con le pareti che si stringono sopra la testa.

naturahikebagno
Kayaköy

★Kayaköy

Il paese fantasma: cinquecento case di pietra e due chiese, svuotate nel 1923 con lo scambio di popolazioni greco-turco e mai più riabitate. Si cammina dentro le stanze senza tetto per ore.

UrbexguerraSpecial
Ölüdeniz e Butterfly Valley

Ölüdeniz e Butterfly Valley

La laguna che sta su tutte le cartoline, ma quella vera è la valle delle farfalle accanto: ci si arriva solo in barca, ha una cascata in fondo e si dorme in tenda sulla sabbia.

bagnonaturahike
Dalyan e le tombe rupestri

Dalyan e le tombe rupestri

Si risale il delta in barca fra i canneti con le tombe licie scavate nella parete che vi guardano dall'alto, e si finisce sulla spiaggia di İztuzu dove nascono le tartarughe caretta.

naturabagno
Knidos

Knidos

In fondo alla penisola di Datça, dove Egeo e Mediterraneo si toccano: due porti, un teatro sul mare e il vento. Strada lunga e brutta, ricompensa enorme.

artebagno
Bodrum

Bodrum

Il castello dei Cavalieri di Rodi sul porto, costruito con le pietre del Mausoleo — una delle sette meraviglie, oggi un buco nel terreno a due isolati. Dentro c'è il museo dei relitti.

arteCastelli
Grotta di Zeus

Grotta di Zeus

Una piscina di acqua verde dentro una grotta crollata, a due passi dalla strada per il parco di Dilek. Si entra in acqua da un masso, il fondo non si vede.

bagnonatura
Spiagge del Dilek

Spiagge del Dilek

Il parco nazionale sulla punta: quattro cale di ghiaia bianca sotto una montagna coperta di pini, acqua trasparente e cinghiali che passeggiano fra gli asciugamani.

bagnonatura
Efeso

★Efeso

La biblioteca di Celso, il teatro da 25.000 posti, la strada di marmo con i solchi dei carri. È affollatissima: entrate all'apertura e pagate le case a terrazza, dove non entra nessuno.

arteunesco
Şirince

Şirince

Il paese greco sulle colline sopra Efeso, svuotato anch'esso nel 1923 e ripopolato: case bianche, vino di frutta improbabile e le tavole sotto i gelsi.

cibo e vino
Priene

Priene

La città greca a scacchiera sul fianco del monte: il teatro con i seggi d'onore in marmo e i cinque colonne del tempio di Atena, sopra la piana dove c'era il mare.

artehike
Pergamo

★Pergamo

L'acropoli in cima a un cono, con il teatro più ripido del mondo antico appeso al vuoto; si sale in funivia. Sotto, l'Asclepieion, l'ospedale-tempio dove si curava con il sonno.

artehikeunesco
Kemeraltı e l'agorà

Kemeraltı e l'agorà

Il bazar di Smirne è un labirinto vero, non un souvenirificio: han del Settecento, calderai, e in mezzo l'agorà romana con le sue volte sotterranee ancora piene d'acqua.

cibo e vinoarte
Alaçatı e Çeşme

Alaçatı e Çeşme

Il paese di pietra dei mulini a vento, con le vie di ciottoli e le porte azzurre, e intorno le baie dove il meltemi tira sempre: qui si viene a fare windsurf e a mangiare erbe selvatiche.

bagnocibo e vino
Phaselis

★Phaselis

Tre porti, una via colonnata che va da un mare all'altro e i pini che crescono dentro le terme. Si nuota fra i blocchi dell'acquedotto crollato, con il Tahtalı innevato dietro.

artebagno
Spiaggia di Kaputaş

★Spiaggia di Kaputaş

Una lingua di ghiaia bianca in fondo a una gola che si apre di colpo sulla strada per Kaş: 190 scalini giù, e l'acqua è di un turchese che sembra ritoccato. Non lo è.

bagnonatura
Xanthos e Letoon

Xanthos e Letoon

La capitale della Licia, che si suicidò due volte pur di non arrendersi, e il santuario di Leto poco sotto, con i templi allagati dalle sorgenti. UNESCO, e sempre vuoto.

arteguerraunesco
Myra e Andriake

Myra e Andriake

Le tombe rupestri scavate come case sopra un teatro romano, e a due passi il porto di Andriake col granaio di Adriano. Qui era vescovo San Nicola: sì, quello.

arte
Arykanda

★Arykanda

La città licia più bella e la meno visitata: costruita a terrazze su un fianco di montagna a 1.000 metri, con il teatro che guarda il vuoto. La chiamavano la Delfi d'Anatolia.

artehike
Tlos

Tlos

Tremila anni di storia in un colpo: tombe licie nella parete, un teatro romano, una fortezza ottomana in cima e il palazzo di Bellerofonte che, dicono, partì da qui su Pegaso.

artehike
Pinara

Pinara

Centinaia di tombe scavate in una parete verticale come un alveare, e una città in mezzo ai pini dove non c'è nessuno. Strada sterrata e ripida: proprio per questo.

arteUrbex
Isola di Gemiler

★Isola di Gemiler

L'isola di San Nicola: quattro chiese bizantine in rovina, una via processionale coperta lunga mezzo chilometro e le tombe fra i cespugli. Ci si arriva in barca e ci si tuffa dagli scogli.

Urbexartebagno
Kabak

Kabak

L'ultima valle prima del nulla: si scende a piedi o con un fuoristrada, si dorme in capanne di legno sugli alberi e la spiaggia di ghiaia è in fondo a venti minuti di sentiero.

bagnonaturahike
Adrasan e il capo Gelidonya

Adrasan e il capo Gelidonya

Una baia tranquilla dove il Sentiero Licio tocca il mare, e da lì si sale al faro di Gelidonya guardando cinque isolotti. Sotto, uno dei relitti più antichi mai trovati.

bagnohikenatura
Tahtalı Dağı

Tahtalı Dağı

L'Olimpo dei licii: 2.365 metri che partono dalla spiaggia. Si sale in funivia in dieci minuti e si passa dal costume al piumino, con tutta la costa sotto i piedi.

naturahike
Canyon di Göynük

Canyon di Göynük

Una forra che si stringe fino a due metri, con l'acqua gelida fino alla vita e le pareti che ti chiudono sopra la testa. Si guada, si nuota, ci si arrampica.

naturahikebagno
Aperlai

Aperlai

Una città licia mezza sott'acqua in fondo a una baia senza strada: ci si arriva solo in barca o con due ore di sentiero. Muri, cisterne e vasche per la porpora, sommerse.

Urbexbagnohike
Afrodisia

★Afrodisia

UNESCO. La città del marmo: aveva la sua cava a due chilometri e una scuola di scultura che riforniva l'impero. Lo stadio da 30.000 posti è il meglio conservato del mondo antico.

arteunesco
Isola di Cleopatra

★Isola di Cleopatra

L'isola di Sedir, nel golfo di Gökova: la spiaggia è fatta di granuli bianchi e tondi che non esistono altrove sulla costa, e la leggenda dice che li portò Marco Antonio dall'Egitto per Cleopatra. Vietato portarne via un grammo, e vietato stendersi: si guarda e si nuota.

bagnoarte
Lago di Bafa

Lago di Bafa

Era un golfo del mare; poi il Meandro lo ha chiuso coi detriti e l'ha trasformato in lago. Sulle isole ci sono ancora i monasteri bizantini, in mezzo all'acqua, e attorno gli allevatori di bufali.

naturabagno
Monte Latmos

★Monte Latmos

Un caos di massi granitici alti come palazzi, e dentro le fessure pitture rupestri di 8.000 anni fa: figure umane a braccia alzate, dipinte in rosso, che nessuno sa spiegare. Serve una guida del posto o non le trovi mai.

hikearteSpecial
Boyoz di Smirne

Boyoz di Smirne

Una sfoglia unta e salata che gli ebrei sefarditi si portarono dietro dalla Spagna nel 1492 e che si mangia SOLO a Smirne: nel resto della Turchia non la conosce nessuno. Si prende al forno all'alba, con l'uovo sodo.

cibo e vino
Seyitgazi

Seyitgazi

Il complesso bektashi sul colle con la tomba lunga sette metri dell'eroe gigante Battal Gazi: moschea, monastero e steppa frigia a perdita d'occhio. Sulla strada per Yazılıkaya.

arte
Odunpazarı, Eskişehir

Odunpazarı, Eskişehir

Case ottomane color pastello, il museo OMM di legno firmato Kengo Kuma e i çibörek fritti al momento: la città universitaria più allegra di Turchia, giusta per una sera.

artecibo e vino
Aizanoi

Aizanoi

Il tempio di Zeus meglio conservato dell'Anatolia in mezzo a un villaggio di trattori, col mercato romano dove sono incisi i prezzi calmierati di Diocleziano. Praticamente vostro.

arte
Spiagge di Kabatepe

Spiagge di Kabatepe

Sabbia dorata e l'Egeo limpidissimo a due passi da Anzac Cove, con Samotracia all'orizzonte: il bagno tra un cimitero e l'altro, che qui suona meno strano di quanto sembri.

bagno
Capo Helles e Seddülbahir

Capo Helles e Seddülbahir

La punta della penisola di Gallipoli: il memoriale britannico, la spiaggia V dove lo sbarco divenne un massacro e il forte restaurato. Chiude il giro lontano dai gruppi.

guerra
Didyma

★Didyma

Il tempio di Apollo più colossale mai iniziato e mai finito: doveva avere 122 colonne alte venti metri, e i costruttori ci lavorarono sopra cinque secoli senza mai mettere il tetto. Dentro c'era l'oracolo, secondo solo a Delfi; per terra, una testa di Medusa grande come un tavolo.

arte
Bitlis

Bitlis

Una città di pietra scura incassata in una gola strettissima, dominata da una fortezza che la leggenda attribuisce a un generale di Alessandro Magno. Moschee selgiuchidi, medrese, case a ballatoio: sta sulla strada per il lago di Van e quasi nessuno si ferma.

arteCastelli
Ibis eremita di Birecik

Ibis eremita di Birecik

L'ibis eremita — testa calva, piume iridescenti, un uccello che nel Medioevo si credeva estinto ovunque tranne qui — sopravvive sull'Eufrate grazie a una colonia protetta e a una parete di nidi artificiali. A Birecik è quasi un santo: quando migrava, la città ne festeggiava il ritorno.

natura
Grotta di Altınbeşik

Grotta di Altınbeşik

Una delle grotte con lago sotterraneo più grandi al mondo: si entra su un gommone e si scivola su un'acqua verde immobile tra dighe di travertino, dentro il buio della montagna. Aperta solo quando il livello dell'acqua lo permette.

natura
Arca di Durupınar

Arca di Durupınar

Una formazione geologica a forma di scafo, lunga esattamente quanto l'Arca di Noè secondo la Genesi, ai piedi dell'Ararat: per qualcuno è la prova, per i geologi è fango indurito. C'è un centro visite, un cartello marrone 'Nuhun Gemisi 5 km' e la montagna che incombe a fare la sua parte.

natura
Açıksaray

Açıksaray

Un 'palazzo aperto' scavato nel tufo alle porte della Cappadocia: facciate bizantine intagliate nella roccia, sale, colombaie e una chiesetta con la Medusa cristianizzata. I turisti vanno a Göreme; qui c'è il silenzio.

arte

Depo

Un ex deposito di tabacco a quattro piani a Tophane, travi e assi di legno: mostre, dibattiti e proiezioni che vanno dritte sui temi che in Turchia non si toccano. Lo tiene Anadolu Kültür, ed è arte che fa politica senza chiedere il permesso.

undergroundarte

Suma Han

Un han restaurato a Karaköy zeppo di studi, gallerie e residenze, e in fondo una pista da cinquecento persone con l'acustica giusta: techno dentro un caravanserraglio. La Istanbul creativa che si è ritagliata uno spazio in mezzo alle banche.

undergroundarte
Simena e Kekova

★Simena e Kekova

Un castello medievale sul cocuzzolo di Kaleköy, con dentro un minuscolo teatro licio scavato nella roccia. Sotto, nell'acqua trasparente, la città sommersa di Kekova — scale e muri di un abitato romano calati da un terremoto, che si guardano dalla barca perché tuffarcisi è vietato. Al villaggio si arriva solo via mare o a piedi.

Castelliartebagno
08

Georgia

30 lug → 7 ago · 8 notti · ≈ 1.030 km + dogana Sarpi

Otto notti, il cuore del viaggio: khachapuri, sanatori fantasma e funivie sovietiche, la Strada Militare Georgiana che fa quasi tutto lei, i bagni sulfurei di Tbilisi e il vino in anfora da 8.000 anni. Si esce da una città scavata dentro la roccia.

Spiaggia di Sarpi

Spiaggia di Sarpi

Il primo tuffo georgiano a cento metri dalla dogana: ciottoli bianchi e l'acqua più trasparente della costa, si nuota guardando la Turchia. Battesimo obbligatorio appena passati.

bagno
Batumi

Batumi

Giardino botanico a picco sul Mar Nero, lungomare tra palazzoni sovietici e torri deliranti, primo khachapuri adjaruli.

naturacibo e vino
Ponte e cascata di Makhuntseti

Ponte e cascata di Makhuntseti

L'arco medievale della regina Tamar e la cascata dove ci si tuffa, a mezz'ora da Batumi risalendo l'Acharistskali: chioschi di chacha e churchkhela lungo la strada.

bagnonatura
Nokalakevi

Nokalakevi

«Il posto dove c'era una città»: la tripla cinta bizantina di Archaeopolis sul fiume Tekhuri, col tunnel segreto che scende all'acqua e una vasca termale libera vicino al ponte.

artebagnoCastelli
Kutaisi e Gelati

★Kutaisi e Gelati

Mercato coperto pieno di churchkhela e spezie, e il monastero UNESCO di Gelati con gli affreschi d'oro.

cibo e vinoarteunesco
Monastero di Mgvimevi

Monastero di Mgvimevi

Chiesette e celle rupestri appese alla parete sopra la strada di Chiatura, affreschi e silenzio: due tornanti dopo le funivie, nessun cartello.

arte
Svaneti e Ushguli

★Svaneti e Ushguli

UNESCO. Il villaggio abitato più alto d'Europa, a 2.100 metri sotto lo Shkhara: torri di difesa medievali una per famiglia, e la strada che ci arriva è un'avventura.

artehikeunesco
Foreste colchiche

Foreste colchiche

UNESCO. Foreste pluviali temperate e torbiere sul Mar Nero, sopravvissute alle glaciazioni: felci alte come un uomo e passerelle sull'acqua nera.

naturaunesco
Sataplia

Sataplia

Su una collina sopra Kutaisi ci sono 200 impronte di dinosauro fossilizzate nel fango di 120 milioni di anni fa, coperte da una teca di vetro su cui si cammina. Accanto, una grotta con le stalattiti e un belvedere di vetro a strapiombo sulla foresta.

natura
Diga di Enguri

★Diga di Enguri

Un arco di cemento alto 271 metri incastrato in una gola, costruito dai sovietici: ancora oggi una delle dighe ad arco più alte del mondo. Si cammina sul coronamento, col vuoto da tutte e due le parti.

Urbexarte
Uplistsikhe

Uplistsikhe

La città scavata nella roccia già viva quando Roma non c'era: teatri, cantine e sale del trono di tufo sopra il Mtkvari. Due ore di sosta salendo da ovest.

arte
Lago di Bazaleti

Lago di Bazaleti

Lago tiepido a 900 metri sulla strada per Ananuri: l'unico bagno facile del Caucaso, tra georgiani che grigliano e noleggiano pedalò. Sosta pigra prima della salita.

bagno
Cascate di Gveleti

Cascate di Gveleti

Doppia cascata in una gola laterale della Dariali, 40 minuti a piedi dal parcheggio verso il confine russo: doccia glaciale per chi deve dimostrare qualcosa.

hikenaturabagno
Valle di Truso

★Valle di Truso

Piana glaciale con torri medievali, sorgenti ferrose arancioni e villaggi quasi abbandonati. Camminata piana di 3 ore.

hikenatura
Teste di pietra di Sno

Teste di pietra di Sno

Teste giganti dei poeti georgiani spuntate nei prati del villaggio di Sno, opera di uno scultore locale: cinque minuti di deviazione, foto surreale assicurata.

arte
Mtskheta e Jvari

Mtskheta e Jvari

La vecchia capitale sacra e il monastero di Jvari sul cucuzzolo, dove Aragvi e Mtkvari si incontrano in due colori diversi: mezz'ora da Tbilisi, meglio al mattino presto.

arteunesco
Chronicle of Georgia

★Chronicle of Georgia

Colonne ciclopiche di bronzo su una collina fuori città: il monumento sovietico più impressionante che vedrete.

UrbexarteSpecial
Mare di Tbilisi

Mare di Tbilisi

Il bacino artificiale anni Cinquanta coi lidi della città: bagno vero dopo l'asfalto, proprio sotto le colonne della Chronicle of Georgia. Doppietta perfetta nel tardo pomeriggio.

bagno
Bazar Dezerter

Bazar Dezerter

Il mercatone dove i disertori vendevano i fucili nel 1921: oggi montagne di suluguni, spezie, tklapi e nonne coi mattarelli. Colazione da campioni vicino alla stazione.

cibo e vino
Palazzo dei Riti

Palazzo dei Riti

La cattedrale laica del 1985 dove la nomenklatura si sposava: espressionismo sovietico a torri e vetrate, oggi villa privata di un oligarca. Si ammira dal cancello, e basta la sagoma.

arte
Sololaki e Fabrika

Sololaki e Fabrika

Cortili decadenti art nouveau da una parte, ex fabbrica di cucito diventata quartier generale creativo dall'altra.

cibo e vinoarte
Gremi

Gremi

La cittadella-chiesa dei re di Kakheti, capitale rasa dai persiani nel 1615: torre affrescata, campanile e vigne intorno. Sosta di un'ora tra Alaverdi e Sighnaghi.

arteCastelli
David Gareja

David Gareja

Monasteri rupestri nel semideserto al confine azero, affreschi e silenzio. Deviazione di mezza giornata.

artenatura

★Bassiani

Sotto le tribune dello stadio Dinamo, dentro la piscina olimpica sovietica prosciugata: il club techno che nel 2018 si è preso una retata della polizia e ha risposto con migliaia di persone che ballavano davanti al parlamento. Si entra solo con la lista, e va bene così.

SpecialUrbexguerraunderground
KHIDI

★KHIDI

Dentro i piloni di cemento di un ponte sulla Mtkvari: due piani, buio totale, techno e industrial. Khidi in georgiano vuol dire ponte, e siete letteralmente dentro il ponte.

Urbexunderground

Mtkvarze

Un ristorante sovietico sul fiume, di quelli con le vetrate e il cemento a sbalzo, riaperto come club senza cambiargli una piastrella. Si balla dove i funzionari mangiavano lo chakhokhbili.

Urbexarteunderground
Dedaena Bar

Dedaena Bar

Un chiosco in un parco, un muro coperto di adesivi punk, birra a tre lari e la gente seduta per terra fino all'alba. Zero pretese, ed è per questo che ci vanno tutti.

cibo e vinounderground

★Tunnel del vino di Khareba

Otto chilometri di gallerie scavate nella montagna dai sovietici, oggi piene di bottiglie: la temperatura resta a 14 gradi tutto l'anno senza impianti. Si cammina per un chilometro e mezzo dentro la roccia, degustando.

cibo e vinoUrbexSpecial
Il passo Abano e la Tusheti

★Il passo Abano e la Tusheti

Settanta chilometri di sterrato a strapiombo senza guardrail fino a 2.850 metri: aperta quattro mesi l'anno, la chiamano una delle strade più pericolose del mondo. Dall'altra parte, villaggi di torri di pietra dove non arriva la corrente.

hikenaturaSpecial
Canyon di Birtvisi

Canyon di Birtvisi

Un labirinto di torri di roccia alte cento metri dove ci si perde davvero: nel Medioevo ci costruirono una fortezza che nessuno riuscì mai a prendere perché nessuno riusciva a trovarla. Si passa in fessure larghe una spalla.

hikenaturaUrbexCastelli
Memoriale di Didgori

Memoriale di Didgori

Spade giganti piantate sul crinale dove nel 1121 David il Costruttore fece a pezzi un esercito selgiuchide molto più grosso del suo: la vittoria si festeggia ancora e si chiama didgoroba. Un'ora da Tbilisi, anfiteatro deserto e vento; se c'è nebbia è pure meglio.

guerraarte
Borjomi

Borjomi

L'acqua frizzante alla fonte e la ruota panoramica sovietica nel bosco.

naturacibo e vino
Vasche sulfuree di Borjomi

Vasche sulfuree di Borjomi

Tre piscine calde a 27 gradi nel bosco, 40 minuti a piedi oltre il parco lungo la gola: bagno sotto gli abeti con l'odore di zolfo. Andateci al mattino, il pomeriggio arriva mezza Georgia.

bagno
Abastumani

Abastumani

Il villaggio climatico dei Romanov coi villini di legno intagliato e l'osservatorio astronomico sovietico in cima alla foresta: aria da sanatorio d'altri tempi, serate col telescopio.

Urbex
Monastero di Sapara

Monastero di Sapara

San Saba nascosto in una gola dietro Akhaltsikhe, affreschi duecenteschi e nessun pullman: mezz'ora di strada stretta che vale doppio.

arte
Vardzia

★Vardzia

Città monastero del 1100 scavata su tredici piani nel tufo: 600 ambienti e una chiesa affrescata nella roccia.

arteSpecial
Vanis Kvabebi

Vanis Kvabebi

Il formicaio rupestre più vecchio e selvaggio di Vardzia, a due chilometri: tunnel, celle e una chiesetta bianca incastrata nella falesia. Torcia e scarpe serie.

arte
Canyon di Dashbashi

★Canyon di Dashbashi

Una gola con le cascate che escono dalla parete, e sopra un ponte di vetro sospeso a 240 metri con un diamante di cristallo appeso in mezzo, dentro cui ci si siede. È talmente kitsch e talmente spettacolare che funziona.

naturahike
Osservatorio di Abastumani

Osservatorio di Abastumani

Il primo osservatorio di montagna dell'Unione Sovietica, del 1932, sopra un paese di villini termali per tubercolotici. Le cupole ci sono ancora, i telescopi anche, e la strada che ci sale è tutta curve nel bosco.

Urbexarte
Canyon di Okatse

Canyon di Okatse

Una passerella d'acciaio bullonata alla parete, sospesa a settanta metri sopra il fiume, che finisce con un balcone nel vuoto. Un chilometro e mezzo di ferro nella foresta, e la sensazione costante che il muschio sotto sia più antico di tutto il resto.

naturahike
Cascata di Kinchkha

Cascata di Kinchkha

Cento metri di salto in tre gradini, a venti minuti da Okatse e con un decimo della gente. In basso una pozza gelida in cui ci si entra solo per dire di averlo fatto.

naturabagnohike
Ghiacciaio di Chalaadi

Ghiacciaio di Chalaadi

Il ghiacciaio più accessibile della Svaneti: tre ore andata e ritorno da Mestia, ponte sospeso incluso, e alla fine una lingua di ghiaccio nera di detriti che si può toccare. Arretra ogni anno, quindi conviene sbrigarsi.

hikenatura
Laghi di Abudelauri

Laghi di Abudelauri

Tre laghi sotto le guglie dello Chaukhi — uno verde, uno bianco, uno blu — a quattro ore di salita da Roshka. Il verde è quello delle cartoline, il bianco è latte glaciale, il blu è quasi sempre coperto dalle nuvole.

hikenatura
Lago Paravani

Lago Paravani

Il lago più grande della Georgia, a 2.070 metri sull'altipiano dei duchi: niente alberi, niente ombra, mandrie e vento. D'inverno gela tutto e ci camminano sopra le mucche.

natura
Lago Tabatskuri

Lago Tabatskuri

Duemila metri, acqua nerissima e un villaggio di pastori duchi sulla sponda. La pista per arrivarci mette alla prova le sospensioni; il bagno lo fanno in tre all'anno, e a luglio si può essere uno di quelli.

naturabagno
Vashlovani

Vashlovani

La Georgia che nessuno si aspetta: semideserto, calanchi color cenere, vulcani di fango che gorgogliano e un canyon delle aquile. Serve un 4x4 vero e il permesso dei ranger, perché di là c'è l'Azerbaigian.

naturaSpecialhike
Shovi e l'alta Racha

Shovi e l'alta Racha

Sorgenti minerali ferruginose in mezzo agli abeti, dove i sovietici mandavano in cura mezza Repubblica. Nel 2023 una colata di fango ha portato via metà del villaggio: si va per la valle e i vecchi sanatori, sapendo cos'è successo.

naturabagno
Cascata e ponte di Mirveti

Cascata e ponte di Mirveti

Un ponte ad arco del Cinquecento, una cascata dentro il bosco e nessun chiosco di churchkhela: la versione senza pullman di Makhuntseti, quindici chilometri più a sud.

bagnonatura
Lago della Tartaruga

Lago della Tartaruga

Il laghetto sopra Vake dove Tbilisi va a fare il bagno quando in città ci sono quaranta gradi: pedalò, birra e una funivia sovietica per salirci. Di tartarughe, nessuna traccia.

bagno
Parco nazionale di Mtirala

Parco nazionale di Mtirala

UNESCO. "Il monte che piange": quattro metri di pioggia all'anno, il posto più bagnato della Georgia. Foresta pluviale temperata, una zipline sul fiume e una cascata con la pozza, mezz'ora sopra Batumi.

naturahikebagnounesco
Kintrishi

Kintrishi

UNESCO. La valle di faggi e castagni dietro Kobuleti, con i ponti ad arco in pietra e le pozze del Kintrishi. Nessuno ci va, ed è il pezzo migliore delle foreste colchiche.

naturahikebagnounesco
Torbiere di Ispani

Torbiere di Ispani

UNESCO. Una torbiera a cupola alta dieci metri, cresciuta di un millimetro all'anno da diecimila anni: si cammina su una passerella in mezzo a piante carnivore e sfagni, a due passi dagli ombrelloni di Kobuleti.

naturaunesco
Samtavro

Samtavro

UNESCO. Il terzo pezzo di Mtskheta, quello che quasi tutti saltano per correre a Jvari: qui sono sepolti Mirian e Nana, i re che nel IV secolo si convertirono, e il giardino è pieno di monache e di gatti.

arteunesco
Shatili

Shatili

Sessanta torri-casa attaccate una all'altra a formare un unico fortino di pietra grigia, a un passo dalla Cecenia. Ci si arriva per il passo di Datvisjvari, aperto tre mesi l'anno, e la strada è il motivo per venire.

arteguerraCastelli
Mutso

Mutso

Un villaggio-fortezza abbandonato appeso a uno sperone, mezz'ora di salita a piedi, con le tombe di pietra dove i malati di peste andavano a morire da soli per non contagiare gli altri. Restaurato di recente, e per fortuna con le mani leggere.

arteUrbexhikeCastelli
Dartlo

Dartlo

Il villaggio più bello della Tusheti: torri di scisto, tetti di ardesia e un tribunale di pietra all'aperto, dove i vecchi si sedevano in cerchio a giudicare. Sopra, a un'ora di mulattiera, c'è Kvavlo con la sua torre sola.

artehike
Omalo e la fortezza di Keselo

Omalo e la fortezza di Keselo

Il capoluogo della Tusheti, che è dire poco: due frazioni, un museo in una torre e la fortezza di Keselo sopra la testa, tirata su per resistere ai mongoli. Da qui partono tutti i sentieri e ci si beve la birra dopo il passo Abano.

artehikeCastelli
Mestia

Mestia

La capitale della Svaneti: torri medievali fra i lampioni nuovi, il museo con le icone d'oro e i manoscritti, e un aeroporto che sembra una scultura. Base per Chalaadi, Koruldi e tutto il resto.

artenatura
Betania

Betania

Mezz'ora da Tbilisi per una strada che finisce, e poi un bosco: dentro c'è una chiesa del XII secolo con il ritratto della regina Tamar dipinto da vivo. Ci vivono due monaci e nessun altro.

arte
Kintsvisi

Kintsvisi

L'angelo di Kintsvisi: un affresco del 1200 dipinto con il lapislazzuli, un blu che a nord del Caucaso non aveva nessuno. La chiesa sta in un bosco di cipressi sopra Kareli, e di solito è chiusa: si cerca il monaco.

arte
Ubisa

Ubisa

Proprio sulla statale fra Kutaisi e Khashuri, dietro un muro, una chiesetta con il ciclo di affreschi del Trecento di Damiane quasi intatto: fondo blu notte, figure allungate, zero turisti. Cinque minuti di deviazione.

arte
Motsameta

Motsameta

Su uno sperone a picco sull'ansa del Rioni, tre chilometri sotto Gelati. Sotto l'altare ci sono le ossa dei due fratelli martiri, e la tradizione dice che a passarci sotto tre volte si ottiene una grazia: la fila c'è sempre.

arte
Nikortsminda

Nikortsminda

In Racha, sulla strada per Ambrolauri: una cattedrale dell'anno Mille scolpita fuori come un merletto e affrescata dentro fino all'ultimo centimetro. Vale la deviazione più del vino di Khvanchkara, e non è poco.

arte
Ateni Sioni

Ateni Sioni

Una chiesa a croce del VII secolo in fondo a una gola di vigne, dieci chilometri sotto Gori: affreschi dell'XI secolo e graffiti antichi sui muri. Nella valle fanno l'atenuri, il vino che frizza da solo.

artecibo e vino
Nekresi

Nekresi

Sopra la piana dell'Alazani, con tutta la Kakheti e il muro del Caucaso davanti: una basilica del IV secolo, fra le più antiche del paese, e un marani con i qvevri interrati nella roccia. Si sale con la navetta, a piedi sono quaranta minuti in salita.

arte

Passerelle di Nutsubidze

Tre palazzoni sovietici collegati a mezz'aria da passerelle di cemento al sedicesimo piano, con l'ascensore che si prende in un edificio e si esce in un altro. Ci abita gente, quindi si sale con discrezione.

Urbexarte
Dmanisi

Dmanisi

Qui hanno trovato i cinque crani di Homo georgicus: 1,8 milioni di anni, gli ominidi più antichi fuori dall'Africa. Uno scavo in mezzo al nulla sotto le rovine di una città medievale, e un museo che spiega perché conta.

arte
I khinkali di Pasanauri

I khinkali di Pasanauri

Il paese che rivendica l'invenzione del khinkali, sulla Strada Militare dove confluiscono l'Aragvi bianco e quello nero. Si mangiano con le mani, si tiene il codino e non si buca: il brodo dentro è tutto il punto.

cibo e vino
Tsinandali

Tsinandali

La tenuta del principe Chavchavadze, che nell'Ottocento portò le botti europee in Kakheti e mise il vino georgiano in bottiglia. Parco all'inglese, cantina storica con 15.000 bottiglie e una degustazione seria.

cibo e vinoarte
Ikalto

Ikalto

L'accademia medievale dove — dicono — studiò Rustaveli: fra i ruderi delle aule ci sono ancora i qvevri e il torchio di pietra, perché una delle materie era la viticoltura. Cipressi, silenzio e un professore in meno.

artecibo e vino

Pheasant's Tears

La cantina di Sighnaghi che ha rimesso in piedi il vino in qvevri quando in Georgia lo facevano solo i contadini per casa: ambrati ossidativi, niente filtri, e una supra che dura finché reggete voi.

cibo e vino

Café Gallery

Di giorno un caffè con le mostre, dalle due di notte in poi la pista più longeva di Tbilisi: house, poca selezione all'ingresso e la certezza di uscire che è già chiaro.

underground

Drama Bar

Sotto il livello della strada, su Rustaveli: nessuna porta da superare, nessuna posa, si balla fino alle sette. Il posto dove finiscono quelli che al Bassiani non sono entrati, e spesso è meglio.

underground

Success Bar

Un bar queer minuscolo dietro Vera, quattro tavoli e una cassa: negli anni è diventato il rifugio della scena, e la sera che si balla lì dentro non ci sta più nessuno.

underground

Left Bank

Sulla riva sinistra del Mtkvari, elettronica di ogni forma e nessuna liturgia del techno: uno dei posti dove la scena di Tbilisi respira senza doversi difendere.

underground
Vani

Vani

La città della Colchide da cui sono usciti dalla terra chili di oreficeria antica: diademi, una Nike d'oro, tartarughe d'oro. È la terra del Vello d'oro e degli Argonauti, e per una volta il mito aveva ragione sull'oro. Museo e scavi su una collina sopra il fiume.

arte
Tmogvi

Tmogvi

Una fortezza in rovina appollaiata su uno sperone di roccia a picco sulla gola del Kura, di fronte a Vardzia: controllava la strada, resistette ai mongoli, la buttò giù un terremoto. Ci si arriva su un ponte pedonale sospeso, e non c'è quasi nessuno.

artehikeCastelli
Stamperia clandestina di Stalin

★Stamperia clandestina di Stalin

Una tipografia bolscevica del 1903 nascosta in fondo a un pozzo di venti metri, sotto una casa di Tbilisi: da lì Stalin e i suoi stampavano volantini rivoluzionari, con la macchina calata giù col secchio. Oggi è un museo tenuto da comunisti irriducibili, con busto dorato e rose rosse. Surreale.

SpecialundergroundUrbex
Timotesubani

Timotesubani

Un monastero di mattoni rosa in una valle di conifere sopra Borjomi, con una chiesa a cupola del primo Duecento: dentro, uno dei cicli di affreschi più belli della Georgia, celesti e ocra, riscoperti da poco sotto la fuliggine.

arte
Samtavisi

Samtavisi

Una cattedrale dell'XI secolo in mezzo ai campi sulla strada per Gori, famosa per una cosa sola: la facciata orientale, un ricamo di pietra con una grande croce e due rombi che ha fatto scuola in tutta l'architettura georgiana. Ci passi e non te l'aspetti.

arte

TES

Un'ex fabbrica sulla riva sinistra della Mtkvari trasformata in spazio rave: cemento a vista, serate bass e domeniche che non vogliono finire. È arrivato dopo Bassiani e Khidi, per le notti in cui quei due non bastano.

undergroundUrbex

Night Office

Sotto il ponte Baratashvili, buio pesto e impianto serio: elettronica fino all'alba a due passi dalla città vecchia. Il nome fa il verso all'ufficio, e infatti è l'esatto contrario di un posto dove si lavora.

undergroundUrbex

Vitamin Cubes

All'aperto, nel bosco sopra il Lago della Tartaruga: pista, caffè e un palco sperimentale tra gli alberi. La faccia diurna e respirabile della scena di Tbilisi, quella che non ti chiude in un bunker.

undergroundnatura
Fortezza di Kojori

Fortezza di Kojori

Torri in rovina su una lama di roccia sopra Tbilisi, a mezz'ora dalla capitale ma su un altro pianeta. Qui, dice la tradizione, nel 1213 morì la regina Tamar, l'età dell'oro georgiana; dove sia finita la sua tomba non lo sa nessuno. Salita breve e ripida, vista lunghissima.

arteCastellihike
09

Grecia

15 → 17 ago · 1 notte + nave · ≈ 620 km + dogana İpsala

Atene e il capo di Poseidone, poi Meteora e il traghetto da Igoumenitsa. Kavala e Filippi restano lì, ma la rotta ormai scende ad Atene.

Kavala

Kavala

Acquedotto ottomano e porto vecchio color pastello: la sosta pranzo giusta sulla via Egnatia.

artecibo e vino
Filippi

Filippi

La città dove Bruto e Cassio persero l'ultima battaglia della Repubblica romana e dove Paolo battezzò la prima cristiana d'Europa: teatro, foro e basiliche UNESCO a un quarto d'ora da Kavala.

arteunesco
Leone di Anfipoli

Leone di Anfipoli

Il leone funerario del IV secolo a.C. rimontato sul ciglio della Egnatia, a guardia del tumulo di Kasta poco più in là: dieci minuti di sosta, foto e via.

arte
Verghina

Verghina

Le tombe reali di Filippo II sotto il tumulo, corone d'oro e armature al buio dove le trovarono: il museo più da brividi di Grecia, mezz'ora fuori dalla Egnatia.

arteunesco
Meteora

★Meteora

I monasteri sospesi sui pilastri di arenaria: tramonto da Psaropetra, due monasteri all'apertura il mattino dopo.

artenaturahikeunesco
Eremi di Badovas

Eremi di Badovas

Celle di legno incastrate nelle pareti dietro Kastraki, dove tutto cominciò nel Trecento. Dieci minuti a piedi, nessuno.

arte
Voidomatis e ponti dello Zagori

Voidomatis e ponti dello Zagori

Deviazione finale: bagno di due minuti (poi ipotermia) nell'acqua più limpida di Grecia sotto il ponte di Aristi, e i ponti di pietra a schiena d'asino dei villaggi. A due ore dalla nave.

bagnonaturaunesco
Acropoli

★Acropoli

Il Partenone all'apertura, prima dei bus, e poi il museo sotto: il fregio esposto alla luce con le lacune al posto dei marmi che stanno a Londra. La polemica è il pezzo forte.

arteunesco
Anafiotika

Anafiotika

Il paese cicladico costruito abusivamente sotto l'Acropoli dai muratori di Anafi nell'Ottocento: scale, gatti, case bianche. Duecento metri e sei su un'isola.

arte
Capo Sunio

★Capo Sunio

Il tempio di Poseidone su una falesia a picco sull'Egeo, al tramonto, con il nome di Byron inciso su una colonna. Sotto c'è una cala dove ci si butta.

artenaturabagno
Tumulo di Maratona

Tumulo di Maratona

Una collinetta d'erba in mezzo alla piana: sotto ci sono i 192 ateniesi caduti nel 490 a.C., sepolti dove sono morti. Nient'altro. È il monumento di guerra più asciutto che vedrete.

guerra
Le olimpiadi lasciate marcire

Le olimpiadi lasciate marcire

Gli impianti del 2004 abbandonati: il complesso di Faliro con le piscine vuote e le tribune sfondate. Attenzione, parte dell'area è cantiere del nuovo parco: verificate prima di andarci.

Urbex
Lago Vouliagmeni

Lago Vouliagmeni

Un lago termale sotto una falesia crollata, mezzo salato e sempre a 24 gradi, con i pesciolini che ti puliscono i piedi. Mezz'ora dal centro.

bagnonatura
Mercato di Varvakios

Mercato di Varvakios

Il mercato centrale: la navata della carne è uno spettacolo brutale, quella del pesce urla, e nei vicoli intorno si mangia la zuppa di trippa alle sei del mattino come i macellai.

cibo e vino
Valle di Tempe

★Valle di Tempe

La gola dove il Peneo si infila fra l'Olimpo e l'Ossa: platani secolari sull'acqua, la sorgente di Afrodite e una cappella incastrata nella parete a cui si arriva con un ponte sospeso. Ci si bagna nelle anse, all'ombra.

naturabagno
Ponte di Sarakina

★Ponte di Sarakina

Un arco di pietra del Cinquecento sul Portaikos, dove il fiume scava vasche verdi nella roccia: ci si tuffa dagli scogli. Sulla riva le taverne fanno la trota del posto e le pite, e i tavoli stanno dentro l'acqua.

bagnocibo e vino
Elati e Pertouli

Elati e Pertouli

I paesi valacchi sopra Trikala, a mille metri fra gli abeti: qui si mangia quello che a valle non trovi — pite fatte a mano, formaggi di malga, carne alla brace — nelle taverne con il camino acceso anche ad agosto.

cibo e vinonatura

Bagni nel Peneo a Kalambaka

A due passi dalle rocce di Meteora il Peneo rallenta e forma pozze di ghiaia dove i locali vanno a rinfrescarsi il pomeriggio. Nessun cartello, nessun chiosco: si parcheggia e si scende.

bagnonatura
Delfi

★Delfi

UNESCO. L'ombelico del mondo, su una terrazza a picco sopra un mare di ulivi: il tempio di Apollo, il teatro, lo stadio in cima. Si sale presto, prima del caldo e dei bus.

artehikeunesco
Olimpia

Olimpia

UNESCO. Lo stadio dove si correva nudi, con la linea di partenza di pietra ancora al suo posto: ci si mette in posizione e si prova. Attorno, i templi crollati dal terremoto, lasciati dove sono caduti.

arteunesco
Micene e Tirinto

Micene e Tirinto

UNESCO. La Porta dei Leoni, il tesoro di Atreo con la cupola a cerchi concentrici, e le mura ciclopiche che i greci classici credevano costruite dai giganti perché non capivano come.

arteguerraunescoCastelli
Epidauro

Epidauro

UNESCO. Il teatro con l'acustica perfetta: dall'ultima fila si sente strappare un foglio sull'orchestra. Ci si siede in alto e si aspetta che qualcuno provi.

arteunesco
Salonicco paleocristiana

Salonicco paleocristiana

UNESCO. Quindici monumenti sparsi in città: la Rotonda di Galerio con i mosaici d'oro, Aghios Dimitrios sulle cripte romane, e le mura in alto nella città vecchia.

artecibo e vinounesco
Hosios Loukas

Hosios Loukas

UNESCO. Un monastero dell'anno mille su un fianco dell'Elicona, con i mosaici a fondo oro e il pavimento in marmi intarsiati. Fuori, mandorli e silenzio.

arteunesco
Tempio di Bassae

Tempio di Bassae

UNESCO. Il tempio di Apollo Epicurio a 1.100 metri fra i monti dell'Arcadia, protetto da un tendone gigante che lo rende ancora più irreale. Progettato da chi fece il Partenone.

artehikeunesco
Corfù, città vecchia

Corfù, città vecchia

UNESCO. Veneziana per quattro secoli: due fortezze, i vicoli-canyon del quartiere ebraico e la spianata dove si gioca a cricket, lascito degli inglesi. È sulla rotta del traghetto.

artecibo e vinounescoCastelli
Monte Athos

Monte Athos

UNESCO. Venti monasteri su una penisola dove le donne non entrano da mille anni e gli uomini solo col permesso scritto. Senza permesso lo si guarda dal mare, in barca da Ouranoupoli.

arteunesco
Exarcheia

★Exarcheia

Il quartiere anarchico di Atene: murales politici su ogni muro, piazze autogestite, librerie e caffè dove si discute davvero. Non è un parco a tema — è un posto vivo con le sue regole. Si sta rispettosi e non si fotografano le persone.

UrbexarteSpecialunderground

Six d.o.g.s

Un buco a Monastiraki che si apre su un giardino nascosto e poi su una cantina: concerti, mostre e dj fino all'alba, tutto nello stesso posto. La stanza sotto è una scatola di cemento.

artecibo e vinounderground

Death Disco

Punk, post-punk e new wave a Psyrri, in un locale che sembra il retro di un negozio. Muri neri, birra e volume oltre il consentito.

underground

Romantso

L'ex tipografia che stampava i fotoromanzi, oggi hub creativo: studi al piano di sopra, bar e palco al piano terra. Il posto dove Atene ha ricominciato dopo la crisi.

artecibo e vinounderground

Bios

Un edificio Bauhaus su Pireos: cinema sperimentale, sala concerti nel seminterrato e il tetto con vista sull'Acropoli. Programmazione che non guarda in faccia a nessuno.

arteunderground
Laghi di Prespa

★Laghi di Prespa

Due laghi divisi fra Grecia, Albania e Macedonia del Nord: sull'isolotto ci sono chiese bizantine affrescate raggiungibili solo in barca, e sull'acqua nuotano i pellicani ricci. In mezzo, un confine che per cinquant'anni nessuno ha potuto attraversare.

naturaSpecialarte
Gola di Vikos

Gola di Vikos

Il canyon più profondo del mondo in rapporto alla larghezza: 900 metri di parete e in fondo l'acqua turchese del Voidomatis, la più pulita d'Europa. Si guarda dal belvedere di Oxya, e le gambe fanno un po' male.

hikenaturaunesco
Tsipouradika di Volos

Tsipouradika di Volos

Si ordina il tsipouro e i meze arrivano da soli, diversi a ogni giro, senza che tu scelga niente: più bevi, più mangi. Sono i tsipouradika, e non esistono altrove in Grecia.

cibo e vino
Termopili

★Termopili

Qui i trecento di Leonida tennero il passo contro i persiani nel 480 a.C.; oggi c'è la statua, il tumulo e l'epitaffio 'Straniero, va' a dire agli spartani...'. Quello che le guide non dicono: a due passi sgorgano le sorgenti calde che hanno dato il nome al posto — cascate d'acqua bollente e fumante, libere e gratis.

guerrabagnoSpecial
Dodona

Dodona

L'oracolo più antico della Grecia, più vecchio di Delfi: si interrogava una quercia sacra ascoltando il vento tra le foglie. Resta un teatro enorme da quindicimila posti in una conca verde ai piedi del monte Tomaros, e quasi nessuno intorno.

arte
Gla

Gla

Una cittadella micenea grande sette volte Micene, cinta da mura ciclopiche su un isolotto di roccia in mezzo a una piana che un tempo era un lago. Nessuno sa con certezza come si chiamasse né perché fu abbandonata: sta lì, enorme e muta, e non la visita nessuno.

arteSpecialCastelli
Metsovo

Metsovo

Un borgo di pietra aggrappato al Pindo, capitale dei valacchi: si parla ancora l'aromuno, si fa un formaggio affumicato (il metsovone) e un rosso di montagna. Sulla via del ritorno tra Meteora e l'Epiro, con la neve per mezzo anno.

cibo e vinonatura
Eleusi

Eleusi

Per mille anni qui si celebrarono i Misteri Eleusini, il rito segreto più importante del mondo antico: chi vi partecipava non poteva rivelarne nulla, pena la morte. Oggi le rovine del santuario di Demetra stanno tra le ciminiere e le raffinerie del porto industriale di Elefsina — il sacro e il ferro nello stesso sguardo.

arteUrbexSpecial
Teatro Embros

Teatro Embros

Ex tipografia anni Trenta a Psyrrì, occupata dal 2011 e autogestita: assemblea aperta, spettacoli a offerta libera e un bar che paga le bollette. Una crepa non gentrificata nel quartiere più gentrificato di Atene — sul tetto, l'insegna con la stella rossa.

undergroundarte

K44

Un magazzino su due piani a Gazi, cemento a vista accanto ai binari: bar, dj set, mostre e studi d'artista tutti nello stesso posto. Nessuna insegna: ci vai perché sai che c'è.

undergroundarte

Booze Cooperativa

Dal 1989 in un palazzo neoclassico di via Kolokotroni: bar, galleria, palco e sale prova su tre piani, senza scopo di lucro. Il proprietario l'ha registrato come sede di partito per aggirare il divieto di fumo — più ateniese di così si muore.

undergroundarte

Note pratiche

Documenti e assicurazione

Carta verde del van: verificate che le caselle TR (Turchia) e BIH (Bosnia) non siano barrate, altrimenti chiamate l'assicurazione prima di partire. La Georgia è fuori dal sistema: assicurazione locale obbligatoria, si compra online o al confine di Sarpi per pochi euro. Passaporti per tutti, carta d'identità non basta oltre la Serbia.

Pedaggi e vignette

Vignetta elettronica per Slovenia e Bulgaria (si comprano online prima). Croazia e Grecia a casello. In Turchia serve l'HGS: etichetta elettronica che si fa alle poste PTT o in frontiera, caricatela bene perché i ponti sul Bosforo e le autostrade la scalano in automatico.

Frontiere

Le due lente sono Kapıkule (Bulgaria → Turchia) e Sarpi (Turchia → Georgia): d'estate anche 2 o 3 ore, andateci al mattino presto e con acqua a bordo. Türkgözü al rientro in Turchia è quasi sempre deserta. Tenete a portata libretto, carta verde e un foglio coi dati di tutti.

Dormire col van

Turchia e Georgia sono un paradiso della sosta libera: nessuno vi dirà niente, spesso vi porteranno tè. In Croazia invece la sosta libera è multata pesantemente: lì solo campeggi. In Grecia zona grigia, discrezione. Nelle città grandi usate parcheggi custoditi (otopark) e muovetevi coi mezzi.

Guida e carburante

Evitate di guidare col buio nell'Anatolia orientale: animali in strada e camion senza luci. Il gasolio costa parecchio in Turchia e poco in Georgia: entrate in Georgia in riserva e uscite col pieno. Quattro patenti a rotazione, chi ha guidato la tratta lunga il giorno dopo riposa.

Caldo, acqua, telefono

Tra il 10 e il 12 agosto sarete nella piana mesopotamica coi suoi 40 gradi e passa: visite all'alba e al tramonto, mai alle 14. Scorta fissa di 20 litri d'acqua. Una eSIM regionale che copra Turchia e Georgia vi risparmia il balletto delle SIM alle frontiere.

Rispetto dei luoghi

Nei sanatori di Tskaltubo, sulla pista di bob e nei memoriali: niente droni senza chiedere, non si porta via niente, occhio ai pavimenti. Ad Ani, Akdamar e Ahlat siete su ferite storiche armene ancora aperte. Spalle e ginocchia coperte in moschee e monasteri.

Traghetto del ritorno

Igoumenitsa → Ancona parte quasi ogni sera con più compagnie; con un camper ad agosto prenotate il posto ponte o la cabina almeno due o tre settimane prima. Alternativa Igoumenitsa → Bari se i prezzi esplodono: da Bari a Perugia sono 4 ore e mezza in più.