
★Kahvalti di Van
La colazione più famosa della Turchia: otlu peynir alle erbe, miele in favo, kavut, murtuğa. Un'ora di tavola.
8 → 11 ago · 3 notti · ≈ 420 km all'ingresso · 21 luoghi · 5 imperdibili ★
La parte più remota e più vostra: laghi sodici, crateri, città sommerse e pietra dorata.
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La colazione più famosa della Turchia: otlu peynir alle erbe, miele in favo, kavut, murtuğa. Un'ora di tavola.




Steli giganti di pietra vulcanica dell'XI secolo sulla sponda nord del lago. Quasi nessuno lo conosce.

Si sale in van dentro la caldera sopra Tatvan: lago freddo per il coraggio, pozza calda per il premio.

L'arcata di pietra più grande del mondo medievale (1147), con le stanze per i viandanti dentro le spalle del ponte: sosta sul Batman Çayı, piedi in acqua sotto.


Il mausoleo timuride smaltato di turchese e blu, sollevato intero e traslocato per salvarlo dalla diga: il pezzo più prezioso della vecchia Hasankeyf, di fronte alla nuova.

La foto scema obbligatoria all'ingresso della città. Cinque minuti, zero pentimenti.

Cinque chilometri di mura di basalto nero, il minareto a quattro colonne su pilastri e il ciğer kebab di Sur: la metropoli curda che non somiglia a nient'altro. Mezza giornata.

La guarnigione romana di frontiera sulla via Diyarbakır–Mardin, col tempio sotterraneo di Mitra scavato nel 2017: l'ultimo mitreo del limes orientale, iniziazioni comprese. Chicca archeologica pura.




Case di pietra intagliata e il monastero attivo dal 397. Deviazione di mezza giornata.

Un ponte romano a schiena d'asino ancora carrabile dopo diciotto secoli, con due colonne rimaste in piedi su quattro. Ci si passa sopra a piedi, e sotto scorre il Cendere.

La fortezza mamelucca a strapiombo su Kahta e, di fronte, Arsameia con il rilievo di Mitridate che stringe la mano a Eracle. Sulla strada del Nemrut, e quasi nessuno si ferma.

Un lago di montagna a 1.200 metri, con l'acqua dolce e trasparente e, sotto la superficie vicino alla riva, i resti di una chiesa sommersa che si vedono a maschera.

