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I luoghi
Toccate una card per aprire la scheda del luogo, con descrizione estesa, foto e link.




Vrelo, il fiume di un anno
Uno dei fiumi più corti d'Europa: 365 metri esatti da sorgente a cascata nella Drina, per questo lo chiamano il fiume di un anno. Pozza gelida, trote e ombra a Perućac.

Casetta sulla Drina
La casina di legno piantata su uno scoglio in mezzo al fiume dal 1968, coi monti della Tara dietro: foto dal ponte di Bajina Bašta e bagno dalla spiaggetta accanto.


Grotta di Stopića
Caverna enorme con vasche di travertino a gradoni piene d'acqua: dentro sembra un hammam scavato dai fiumi. Sulla strada tra Mokra Gora e l'Uvac.

★Meandri dell'Uvac
Il canyon perfetto visto dal belvedere Molitva mentre i grifoni ti passano sotto. Sterrato più 30 min a piedi.

Cele Kula, Nis
La torre costruita nel 1809 coi teschi dei ribelli serbi. Breve e indimenticabile.


Bubanj, i tre pugni
Tre pugni di cemento alti 14 metri dove i nazisti fucilarono oltre 10.000 prigionieri di Crveni Krst: spomenik da manuale a dieci minuti da Niš, deserto.


Gola della Jerma e Poganovo
Canyon stretto tra pareti gialle col monastero trecentesco di Poganovo nascosto in fondo: la Serbia che nessuno vede, a mezz'ora dalla frontiera bulgara.

★Monastero di Studenica
UNESCO. Marmo bianco e affreschi del Duecento su fondo blu oltremare, dentro due chiese in fondo a una valle. È la madre di tutti i monasteri serbi.

Stari Ras e Sopoćani
UNESCO. La prima capitale serba in rovina e, poco sotto, il monastero di Sopoćani con la Dormizione della Vergine: uno degli affreschi più belli del Medioevo europeo, e lo sanno in quattro.

Gamzigrad-Romuliana
UNESCO. Il palazzo che l'imperatore Galerio si costruì per ritirarsi, e dove volle essere divinizzato: mura, torri e mosaici in mezzo ai campi, senza un turista.

Elektropionir
Un cortile nascosto dietro un portone, con l'ex officina elettrica trasformata in bar: concerti piccoli, dischi e nessuno che vi guarda le scarpe.

★Đavolja Varoš
Duecento colonne di terra alte fino a quindici metri, ognuna con una pietra in equilibrio sulla testa che la ripara dalla pioggia. Sotto, due sorgenti acide che sanno di ferro. La leggenda dice che sono invitati di un matrimonio pietrificati.

Casa dei Fiori
La tomba di Tito, una lastra di marmo bianco dentro una serra, e accanto il museo con le migliaia di staffette che i pionieri gli portavano ogni anno per il compleanno.

Torre di Avala
Una torre a treppiede alta 205 metri, unica al mondo con quella struttura. La NATO la rase al suolo nel 1999; i serbi l'hanno ricostruita identica nel 2010 coi soldi delle donazioni.

Spomenik di Kosmaj
Cinque pinne di cemento che si aprono a stella su una collina sopra Belgrado: viste dall'alto sono un'esplosione. Si arriva a piedi dal parcheggio, e di solito non c'è nessuno.

Kafana "?"
La kafana più vecchia di Belgrado, del 1823. Si chiama "?" perché la chiesa di fronte si oppose al nome scelto e il proprietario, per ripicca, appese un punto interrogativo come insegna provvisoria. È ancora lì.

Monte Rtanj
Una piramide quasi perfetta che spunta dalla pianura, con in cima una cappella fatta saltare dai cercatori di tesori. Nel 2012 ci si radunarono in centinaia convinti che dentro ci fosse un'astronave pronta a salvarli dalla fine del mondo. Il tè che cresce sui fianchi è ottimo.

Ledinačko jezero
Ex cava di pietra sulla Fruška Gora riempita d'acqua verde smeraldo, pareti tagliate a picco e nemmeno l'ombra di un bagnino: per i serbi è il lago più bello della Vojvodina, titolo con poca concorrenza visto che intorno è tutta pianura. Si scende a piedi e si risale sudando.

Gola di Ovčar-Kablar
La 'Santa montagna serba': una gola dove la Morava Occidentale disegna meandri a ferro di cavallo e dieci monasteri ortodossi si aggrappano ai due versanti. Dai belvedere del Kablar il fiume torna quasi su se stesso.

★Potpećka pećina
Una grotta con il portale d'ingresso più alto d'Europa: cinquanta metri d'arco a forma di goccia, con una cascata che ci precipita davanti dopo le piogge. Dentro un chilometro di sale; fuori, la sagoma buca la collina come una serratura.

Gola di Sićevo
La gola della Nišava, dove nel 2008 hanno trovato una mandibola di Neanderthal di 400.000 anni fa. Oggi sono pareti a picco, un vecchio sbarramento, monasteri nascosti e i vigneti terrazzati di un vino che si fa solo qui.
Inex Film
Millecinquecento metri quadri dell'ex casa di produzione cinematografica jugoslava a Karaburma, occupati dal 2011 al 2015 dal collettivo Ministarstvo prostora: studi, concerti, orto urbano e perfino un circo dentro un rudere. Un esperimento di autogestione durato quattro anni, prima che il proprietario si ricordasse di averlo.
Kvaka 22
«Comma 22»: un edificio abbandonato scoperto per caso e occupato nel 2015, battezzato dalle 22 maniglie sparite dalle porte. Da spazio DIY è diventato uno degli approdi fissi delle band in tour nei Balcani, con tanto di museo di cimeli jugoslavi. Democrazia piatta, nessuno comanda, il barista è un rifugiato curdo.
