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Turchia

23 → 30 lug · 7 → 15 ago · 15 notti, in due tranche · ≈ 1.650 km all'andata fino a Sarpi, ≈ 2.000 al ritorno fino a İpsala · 199 luoghi · 57 imperdibili ★

Il paese più grande del viaggio, attraversato due volte e in due sensi. All'andata Istanbul (solo chicche fuori dal giro classico), la perla di Edirne e il Mar Nero fino ai Kaçkar; al ritorno la città fantasma armena, l'Ararat, il Tigri, il tempio più antico del mondo, i camini delle fate e la costa licia. Quasi metà del roadbook sta qui, ed è voluto.

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la zona del cluster lungo la rotta · un punto = un luogo

I luoghi

Toccate una card per aprire la scheda del luogo, con descrizione estesa, foto e link.

Ospedale di Beyazıt II

Ospedale di Beyazıt II

Il complesso ottomano del 1488 dove i malati di mente si curavano con musica, acqua e profumi: oggi museo della sanità, strano e commovente. Venti minuti dalla Selimiye.

arte
Balat

★Balat

Case colorate, sinagoghe, chiese greche e caffè nel quartiere ebraico e greco sul Corno d'Oro.

artecibo e vino
Palazzo del Bucoleone

Palazzo del Bucoleone

Le finestre di marmo del palazzo imperiale bizantino sul mare, strette tra ferrovia e tangenziale: mille anni di imperatori ridotti a un rudere abitato dai gatti. Si guarda da fuori, in restauro.

arteUrbex
Yedikule

Yedikule

La fortezza delle Sette Torri sulla Porta d'Oro di Bisanzio: qui entravano in trionfo gli imperatori, poi gli ottomani ci chiusero gli ambasciatori. In fondo alle mura, quasi nessuno.

arteunescoCastelli
Çiya Sofrası e Kadıköy

Çiya Sofrası e Kadıköy

Il traghetto per l'Asia come mini crociera sul Bosforo, poi il tempio della cucina anatolica di Musa Dağdeviren nel mercato di Kadıköy: kebab alle ciliegie ed erbe senza nome italiano.

cibo e vino
Museo dell'Innocenza

★Museo dell'Innocenza

Orhan Pamuk ha scritto un romanzo e poi ha costruito davvero il museo che ci descrive dentro: 4.213 mozziconi di sigaretta della donna amata, in vetrina, uno per giorno. Con il biglietto del libro si entra gratis.

arteSpecial
Vefa Bozacısı

Vefa Bozacısı

Dal 1876 vendono solo boza, una bevanda densa di miglio fermentato che si beve con la cannella e i ceci tostati. Il bicchiere da cui bevve Atatürk è ancora lì, in una teca.

cibo e vino

Asmalı Cavit

La meyhane come dovrebbe essere: pochi tavoli, niente menù, il padrone che ti porta i meze che ha fatto oggi e il rakı che scorre finché non lo fermi. Si prenota o non si entra.

cibo e vino
Pandeli

Pandeli

Sopra la porta del Bazar Egiziano, dal 1901: sale rivestite di piastrelle turchesi di İznik e il branzino al cartoccio. Un posto che sembra un set e invece cucina davvero.

cibo e vinoarte
Karaköy Güllüoğlu

Karaköy Güllüoğlu

La baklava migliore della città, dal 1949, in una sala da bar dove si fa la fila con il vassoio come alla mensa. Si prende con il pistacchio e si mangia in piedi.

cibo e vino
Stazione di Haydarpaşa

★Stazione di Haydarpaşa

Il capolinea della ferrovia di Baghdad, costruito dai tedeschi nel 1909 sull'acqua, chiuso da anni dopo un incendio. Un colosso neorinascimentale vuoto, che aspetta di sapere cosa diventerà.

Urbexarte
Süleymaniye

Süleymaniye

Il capolavoro di Sinan, e lui lo sapeva: si fece seppellire nel giardino. La cupola sta su come se non pesasse, e dal terrazzo dietro si vede il Corno d'Oro intero.

arteunesco
Küçük Ayasofya

Küçük Ayasofya

La "piccola Santa Sofia", del 530: è più vecchia della grande e ci si entra da soli, senza fila e senza biglietto. La cupola a ombrello e il fregio con i nomi di Giustiniano e Teodora.

arteunesco
Rumeli Hisarı

Rumeli Hisarı

La fortezza che Maometto II tirò su in quattro mesi nel 1452 per strozzare il Bosforo e affamare Costantinopoli. Si sale sui camminamenti e si guarda giù, dove passavano le navi.

guerraarteCastelli
Çukurcuma

Çukurcuma

Il quartiere dei rigattieri: vicoli in salita pieni di negozi di anticaglie, lampadari, radio a valvole e mobili ottomani. È il quartiere del Museo dell'Innocenza, e si capisce perché.

arte
Büyükada

Büyükada

La più grande delle Isole dei Principi: niente auto, solo biciclette e carrozze elettriche, ville di legno dei greci e degli armeni, e il monastero di San Giorgio in cima alla collina.

bagnonatura
Kıyıköy

Kıyıköy

Un borgo di pescatori sul Mar Nero dietro le mura bizantine, e appena fuori il monastero rupestre di San Nicola, scavato interamente nella roccia. Spiaggia lunga e vuota.

bagnoarte
Foreste di İğneada

Foreste di İğneada

Le longoz: foreste alluvionali che restano allagate per mesi, un habitat che in Europa è quasi sparito. Passerelle di legno fra i tronchi nell'acqua, e dietro le dune il Mar Nero.

natura
Grotta di Dupnisa

Grotta di Dupnisa

Tre grotte comunicanti nei monti Istranca, con un fiume sotterraneo e una colonia di pipistrelli. Si visita solo d'estate: d'inverno la lasciano a loro.

natura
Arkaoda

★Arkaoda

Il locale di Kadife Sokak dal 2001: dischi, concerti piccoli e dj che non suonano quello che ti aspetti. È il posto da cui è passata tutta la scena indipendente di Istanbul, e non se n'è mai accorto nessuno fuori.

cibo e vinounderground
Bursa e Cumalıkızık

Bursa e Cumalıkızık

UNESCO. La prima capitale ottomana, con la Moschea Verde e le tombe dei sultani, e alle spalle Cumalıkızık: un villaggio di case a graticcio del Trecento ancora abitato.

artecibo e vinounesco
Peyote

Peyote

Tre piani in un vicolo di Beyoğlu: al primo i concerti psichedelici, sopra il bar, in cima la terrazza. È il posto da cui è uscita mezza scena rock indipendente turca.

cibo e vinounderground

Karga

Il bar di Kadife Sokak con l'arredamento fatto di anticaglie, i quadri storti e le scale che portano a stanze che non sai. Aperto dal 1996, è il vicino di casa dell'Arkaoda.

artecibo e vinounderground

Minimüzikhol

Una scatola nera minuscola a Cihangir con l'impianto sproporzionato: house ed elettronica, dj che passano dall'Europa e trecento persone strette. Si suda e basta.

underground
Bomontiada e Babylon

Bomontiada e Babylon

L'ex birrificio Bomonti del 1890 diventato isolato di locali: il Babylon, che ha portato metà del mondo a suonare a Istanbul, e il cortile dove si beve fra i mattoni rossi.

artecibo e vinounderground

Klein

Un capannone a Kağıthane, lontano da tutto, con la pista di cemento e l'impianto Funktion-One: il posto techno serio di Istanbul, dove si va apposta e non per caso.

Urbexunderground
Cisterna di Şerefiye

Cisterna di Şerefiye

Una cisterna bizantina del V secolo ritrovata per caso nel 2010 sotto un municipio in demolizione: trentadue colonne, l'acqua a pochi centimetri, e quasi nessuno. La Basilica Cisterna senza la fila.

arte
Balık ekmek a Eminönü

Balık ekmek a Eminönü

Uno sgombro grigliato sulla barca che ondeggia, infilato nel pane con la cipolla e il limone, mangiato in piedi sul molo davanti al Bosforo. Non c'è ristorante di Istanbul che regga il confronto.

cibo e vino
Yörük Köyü

Yörük Köyü

Il villaggio dei carovanieri a 15 minuti da Safranbolu: stesse case ottomane, zero negozi di souvenir, nonne che vendono pasta erişte. Safranbolu com'era prima dell'UNESCO.

arte
Hattusa

Hattusa

La capitale dell'impero ittita: porta dei leoni, mura ciclopiche, santuario di Yazılıkaya. Deviazione di 2 ore.

arteunesco
Monastero di Vazelon

Monastero di Vazelon

Il fratello abbandonato di Sümela: fondato nel V secolo e lasciato alla foresta, si sale in mezz'ora di sentiero fangoso tra affreschi sbiaditi e corvi. Da soli, garantito.

Urbexhike
Santa, la città fantasma

Santa, la città fantasma

Sette quartieri di case e chiese di pietra dei greci del Ponto, svuotati nel 1923 con lo scambio di popolazioni: rovine in quota sopra Gümüşhane. Sterrato ripido, solo col bel tempo. Deviazione seria.

Urbexhike
Cascata di Palovit

Cascata di Palovit

In fondo alla strada di Zilkale, dentro la foresta pluviale del Kaçkar: parcheggio, cinque minuti a piedi, spruzzi gelati e magari un orso di passaggio.

natura
Prigione di Sinop

★Prigione di Sinop

Una fortezza-carcere sul mare, chiusa nel 1997, dove hanno rinchiuso mezza intellighenzia turca. Le celle sono aperte, i graffiti dei detenuti sono ancora sui muri.

UrbexguerraCastelli
Amasra

Amasra

Due baie, un istmo, una fortezza genovese e il ponte romano che porta all'isolotto. Il porto del Mar Nero che i turchi si tengono per sé.

bagnoartecibo e vinoCastelli
Fiordo di Hamsilos

Fiordo di Hamsilos

Un'insenatura stretta e profonda dentro il bosco, che sembra rubata alla Norvegia e invece è sul Mar Nero. Acqua ferma, nessuna onda.

naturabagno
Grotta di Ballıca

Grotta di Ballıca

Sale enormi con stalattiti a forma di fungo e balconi di travertino, illuminate senza esagerare. Una delle grotte più grandi della Turchia, e quasi nessuno la conosce.

natura
Uzungöl

Uzungöl

Un lago verde in fondo a una valle di abeti, con la moschea di legno che si specchia. È diventato turistico, ma si sale ai pascoli sopra e in mezz'ora sei solo.

naturahike
Ayder e i Kaçkar

Ayder e i Kaçkar

Il pascolo da cui partono i sentieri per i Kaçkar: nebbia che sale dal fondovalle ogni pomeriggio, case di legno e bagni termali. Da qui si va su a piedi per giorni.

hikenaturabagno
Castello di Boyabat

Castello di Boyabat

Un castello su uno sperone verticale sopra il fiume, senza biglietteria, senza recinzioni, senza nessuno. Si sale e ci si affaccia.

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Lago di Abant

Lago di Abant

Un lago di montagna circondato da faggi, a due ore da Istanbul: si gira a piedi in un'ora e mezza e d'autunno diventa rosso.

naturahike

★Miniera di sale di Çankırı

Si scende in ascensore a 150 metri dentro una montagna di salgemma: le pareti sono trasparenti come ghiaccio, hanno scavato sale enormi e ci mandano gli asmatici a respirare.

UrbexnaturaSpecial
Lago di Çıldır

Lago di Çıldır

Altopiano a 1.960 metri, pellicani, cavalli e çay nelle baracche dei pescatori: la prima sosta dopo la frontiera deserta di Türkgözü, sulla strada per Kars.

natura
Boğatepe

Boğatepe

Il villaggio del formaggio a 2.300 metri: casari eredi di svizzeri e molocani, museo del gravyer in una casa di pietra e degustazioni. Merenda seria prima di Kars.

cibo e vino
Kars

Kars

Griglia di palazzi russi di fine Ottocento, formaggio gravyer, miele e atmosfera da romanzo di Pamuk.

cibo e vinoarte
Ani

★Ani

La città delle 1001 chiese: capitale armena medievale abbandonata su un altopiano tagliato dal confine. Struggente.

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Khtzkonk

Khtzkonk

Delle cinque chiese armene nella gola di Digor ne resta una, sola su uno sperone: le altre le fecero saltare. Venti minuti a piedi, silenzio totale. Sulla via Ani → Doğubayazıt.

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Terme di Diyadin

Terme di Diyadin

Pozze termali fumanti nel canyon del fiume Murat, tra Ishak Paşa e Van: vasche pubbliche spartane e pozze libere lungo il fiume. Il bagno più caldo del viaggio.

bagno
La Kars russa

★La Kars russa

Kars fu russa per quarant'anni e si vede: strade a scacchiera, palazzi zaristi in basalto, una chiesa ortodossa diventata moschea. Sembra una città siberiana caduta in Anatolia. È la Kars di Pamuk, e nevica davvero così.

arteUrbex
Sarıkamış

Sarıkamış

Nel dicembre 1914 Enver Pasha mandò 90.000 uomini a scalare queste montagne senza cappotti per aggirare i russi: ne morirono decine di migliaia, quasi tutti congelati. Oggi ci sono foreste di pini silvestri, una pista da sci, e i monumenti sul crinale.

guerranatura
Kahvalti di Van

★Kahvalti di Van

La colazione più famosa della Turchia: otlu peynir alle erbe, miele in favo, kavut, murtuğa. Un'ora di tavola.

cibo e vino
Çavuştepe

Çavuştepe

Il palazzo-fortezza urarteo dell'VIII secolo a.C. sulla strada di Hakkari: iscrizioni cuneiformi nitide sul basalto nero. Chiedete del vecchio custode: è una delle poche persone al mondo che legge l'urarteo.

arteCastelli
Akdamar

★Akdamar

La chiesa armena della Santa Croce (anno 915) sull'isola: rilievi biblici come un fumetto di pietra. Bagno sodico davanti.

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Ponte di Malabadi

Ponte di Malabadi

L'arcata di pietra più grande del mondo medievale (1147), con le stanze per i viandanti dentro le spalle del ponte: sosta sul Batman Çayı, piedi in acqua sotto.

arte
Tomba di Zeynel Bey

Tomba di Zeynel Bey

Il mausoleo timuride smaltato di turchese e blu, sollevato intero e traslocato per salvarlo dalla diga: il pezzo più prezioso della vecchia Hasankeyf, di fronte alla nuova.

arte
Diyarbakır

Diyarbakır

Cinque chilometri di mura di basalto nero, il minareto a quattro colonne su pilastri e il ciğer kebab di Sur: la metropoli curda che non somiglia a nient'altro. Mezza giornata.

artecibo e vinounesco
Zerzevan e il mitreo

Zerzevan e il mitreo

La guarnigione romana di frontiera sulla via Diyarbakır–Mardin, col tempio sotterraneo di Mitra scavato nel 2017: l'ultimo mitreo del limes orientale, iniziazioni comprese. Chicca archeologica pura.

arteSpecialCastelli
Dara

Dara

Città romana di frontiera con necropoli scavata e cisterne sotterranee monumentali. Chicca assoluta a 30 min da Mardin.

arte
Ponte di Cendere

Ponte di Cendere

Un ponte romano a schiena d'asino ancora carrabile dopo diciotto secoli, con due colonne rimaste in piedi su quattro. Ci si passa sopra a piedi, e sotto scorre il Cendere.

arte
Yeni Kale e Arsameia

Yeni Kale e Arsameia

La fortezza mamelucca a strapiombo su Kahta e, di fronte, Arsameia con il rilievo di Mitridate che stringe la mano a Eracle. Sulla strada del Nemrut, e quasi nessuno si ferma.

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Lago di Hazar

Lago di Hazar

Un lago di montagna a 1.200 metri, con l'acqua dolce e trasparente e, sotto la superficie vicino alla riva, i resti di una chiesa sommersa che si vedono a maschera.

bagnonatura
Harput

Harput

Una cittadella su un altopiano sopra Elazığ, abbandonata quando la città è scesa a valle: moschee selgiuchidi, una chiesa siriaca e il vento.

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Aslantepe

Aslantepe

Un tumulo alto trenta metri fatto di cinquemila anni di città sovrapposte, con il palazzo più antico conosciuto al mondo. Patrimonio UNESCO e sale sempre vuote.

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Grande Moschea di Divriği

Grande Moschea di Divriği

UNESCO. Portali selgiuchidi del 1229 scolpiti in un barocco di pietra che non somiglia a niente altro nell'islam, e le ombre che al sole disegnano figure umane sul muro. In mezzo al nulla.

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Cascata di Tortum

Cascata di Tortum

Una frana ha sbarrato la valle nel Settecento e ha creato un lago; l'acqua in eccesso cade da 48 metri, la cascata più alta della Turchia. Si guarda da una piattaforma sospesa nel vuoto.

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Cağ kebabı di Erzurum

Cağ kebabı di Erzurum

L'agnello cuoce su uno spiedo ORIZZONTALE davanti alla brace, poi viene tagliato e infilzato su spiedini che ti mettono in mano. Esiste solo qui, e a Erzurum si mangia a colazione.

cibo e vino
Karahan Tepe

Karahan Tepe

Il fratello di Göbekli appena scavato: pilastri a T ancora nella roccia e la sala delle undici colonne col volto che vi fissa dalla parete. Più crudo, più vuoto, stessa vertigine.

arte
Soğmatar

Soğmatar

Il santuario del dio Luna in un villaggio sperduto oltre Harran: rilievi e iscrizioni siriache incise sulla collina nuda, pozzi sacri, bambini che fanno da guide. Sterrato e pace.

arte
Harran

Harran

Case alveare di fango e la prima università del mondo islamico, verso il confine siriano. Un'ora e mezza di deviazione.

arte
Halfeti e Rumkale

Halfeti e Rumkale

Il paese mezzo affogato dalla diga sull'Eufrate col minareto che spunta dall'acqua, e la fortezza di Rumkale a picco sul fiume: barca, bagno e rosa nera. Mezza giornata da Urfa.

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Nemrut Dagi

Nemrut Dagi

Le teste colossali di Antioco all'alba sulla vetta. Deviazione dura da mezza giornata: solo se avete benzina in corpo.

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Gaziantep e Zeugma

Gaziantep e Zeugma

Il museo dei mosaici di Zeugma con la Zingarella che vi segue con gli occhi, e la capitale mondiale di baklava e pistacchio: pausa d'obbligo sulla rotta per la Cappadocia.

artecibo e vino
Valle di Zelve

★Valle di Zelve

Monastero rupestre intero con un decimo della gente di Göreme, più i camini di Paşabağ accanto.

artenaturaunesco
Çavuşin vecchia

Çavuşin vecchia

Il villaggio rupestre abbandonato dopo le frane degli anni Cinquanta, con la basilica di San Giovanni Battista del V secolo in cima alla falesia: la Cappadocia scavata, gratis e senza folla.

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Kaymakli

Kaymakli

Città sotterranea su otto livelli: entrarci alle 8 in punto, prima dei gruppi.

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Ihlara e Selime

Ihlara e Selime

Canyon con fiume, chiese rupestri e il monastero scavato di Selime. Alternativa fresca a Kaymaklı.

hikenatura
Derinkuyu

★Derinkuyu

Otto piani sotto terra, ventimila persone, stalle, cantine, chiese e pozzi di ventilazione: una città intera scavata per nascondersi. Si scende fino a sessanta metri.

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Valle di Soğanlı

Valle di Soğanlı

Un canyon di chiese rupestri a un'ora da Göreme, dove non arriva nessun tour: si cammina fra i camini di fata da soli, e le vecchie del paese cuciono bambole di stoffa.

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Valle rossa e Valle delle rose

Valle rossa e Valle delle rose

Il sentiero che si fa al tramonto: la roccia passa dall'ocra al rosa al viola, e dentro ci sono chiese nascoste con le croci incise. Tre ore, poca ombra.

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Valle dei piccioni e Uçhisar

Valle dei piccioni e Uçhisar

Le colombaie scavate nel tufo, che per secoli hanno dato il concime ai vigneti, e sopra il castello di Uçhisar: uno sperone bucherellato da cui si vede tutta la Cappadocia.

hikenaturaunescoCastelli
Mustafapaşa

Mustafapaşa

Sinasos, quando ci vivevano i greci: portali di pietra scolpiti, case padronali svuotate nel 1924 con lo scambio di popolazioni, e adesso un paese sonnolento senza turisti.

arteUrbex
Sultansazlığı

Sultansazlığı

Una palude in mezzo alla steppa con i fenicotteri rosa e centinaia di specie di uccelli, ai piedi dell'Erciyes innevato. Si va all'alba, in barca piatta.

natura
Lago Salato

★Lago Salato

Il secondo lago della Turchia, profondo mezzo metro: d'estate evapora e resta una crosta di sale bianca su cui si cammina fino all'orizzonte, col cielo che si specchia nel velo d'acqua. Al tramonto diventa rosa per via delle alghe.

natura
Baklava di Gaziantep

★Baklava di Gaziantep

Gaziantep ha la denominazione europea protetta per la baklava e una città intera che vive di pistacchi. La differenza si sente al primo morso. C'è anche un museo della cucina, e non è una barzelletta.

cibo e vino
Città sotterranea di Özkonak

Città sotterranea di Özkonak

Come Derinkuyu ma senza nessuno: la scoprì un contadino nel 1972 perché l'acqua dei campi spariva. Ha i buchi nel soffitto per versare olio bollente sugli invasori, e le porte di pietra si muovono ancora.

arteUrbex
Aspendos

★Aspendos

Il teatro romano meglio conservato del Mediterraneo: settemila posti, la scena ancora in piedi, l'acustica che funziona senza microfoni. Chiudete gli occhi e sentite tutto.

arte
Perge

Perge

Una via colonnata lunga trecento metri con il canale d'acqua che le correva in mezzo, lo stadio quasi intatto e le terme. Enorme, e quasi vuota.

arte
Side

Side

Un tempio di Apollo con le colonne bianche direttamente sulla spiaggia, al tramonto. Attorno il paese è una trappola per turisti: guardate il tempio e andatevene.

artebagno
Alanya

Alanya

La rocca selgiuchide su un promontorio a picco, con la torre rossa ottagonale sul porto e l'arsenale scavato nella scogliera. Sotto, grotte che si visitano in barca.

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Anamur: Mamure e Anemurium

★Anamur: Mamure e Anemurium

Il castello crociato con i piedi nell'acqua e, dieci chilometri più in là, la città romana abbandonata di Anemurium: strade, terme e necropoli su una spiaggia deserta. Nessuno.

arteUrbexbagnoCastelli
Kızkalesi

★Kızkalesi

Un castello su un isolotto a duecento metri dalla riva: ci si arriva a nuoto. Sulla spiaggia davanti, il castello gemello sulla terraferma.

bagnoarteCastelli
Cennet e Cehennem

Cennet e Cehennem

Due doline giganti che i greci chiamavano il Paradiso e l'Inferno: nella prima si scende con 452 gradini fino a una cappella bizantina, nella seconda non si scende affatto.

naturahike
Anavarza

Anavarza

Una città romana svuotata sotto una rupe, con un acquedotto lungo chilometri, mosaici scoperti nei campi e un castello armeno sopra. Ci si arriva su una strada bianca.

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Karatepe-Aslantaş

Karatepe-Aslantaş

Un forte ittita con i rilievi ancora al loro posto, all'aperto, in mezzo a un bosco di pini sopra un lago. E la stessa iscrizione in due lingue, che ha permesso di decifrare il luvio.

arte
Canyon di Köprülü

★Canyon di Köprülü

Il fiume Köprüçay corre verde smeraldo dentro una forra di calcare, sotto un ponte romano ancora in piedi. Ci si scende in gommone, o ci si siede nelle taverne coi tavoli dentro l'acqua.

naturabagnocibo e vino
Canyon di Tazı

Canyon di Tazı

Un balcone di roccia a strapiombo di 400 metri sul Köprülü: uno dei panorami più violenti della Turchia, e non c'è una ringhiera. Sterrata lunga, nessun biglietto.

naturahike
Selge

Selge

Una città greca a 1.000 metri sopra il canyon, con il teatro ancora usato dalle capre e un villaggio dentro le rovine: i bambini vi vendono le pigne. Ci si arriva per la strada del ponte romano.

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Sillyon

Sillyon

Un tavolato che si alza dalla piana come una portaerei: sopra, una città che nessuno scava e che frana un pezzo alla volta. Non c'è custode, non c'è cartello, non c'è nessuno.

Urbexarte
Green Canyon e Oymapınar

Green Canyon e Oymapınar

Un lago artificiale color smeraldo incassato fra pareti verticali, dietro una diga a volta. Si gira in barca e si nuota nel mezzo, con l'acqua che resta fredda anche a ferragosto.

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Dim Çayı

Dim Çayı

Il fiume che scende gelido dai Tauri, e le taverne che ci hanno costruito sopra le pedane: si mangia la trota con i piedi nell'acqua corrente. Turco al cento per cento, turisti zero.

cibo e vinobagnonatura
Canyon di Sapadere

Canyon di Sapadere

Una passerella di legno appesa dentro una gola strettissima, che finisce in una cascata con una pozza dove ci si butta. Un'ora dalla costa e già non c'è più nessuno.

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Uzuncaburç

Uzuncaburç

Olba-Diocesarea: un tempio di Zeus con le colonne ancora in piedi in mezzo al paese, una torre ellenistica alta 22 metri e le case costruite con i blocchi antichi.

arte
Yılankale

Yılankale

Il castello dei serpenti: un crinale roccioso completamente rivestito di mura armene del Duecento, che si vede dall'autostrada e a cui non sale nessuno. Venti minuti a piedi.

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Castello di Silifke

Castello di Silifke

La rocca dei crociati sopra la città, con il fossato scavato nella roccia. Sotto, il fiume Göksu dove annegò Federico Barbarossa mentre andava alla terza crociata.

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Softa Kalesi

Softa Kalesi

Un castello bizantino su un cono che domina il mare, raggiungibile solo a piedi da un villaggio di banani. Le mura sono intatte, dentro non c'è niente e nessuno.

arteUrbexhikeCastelli
Lago di Salda

★Lago di Salda

Sabbia bianchissima di magnesio e acqua turchese: la NASA ci ha studiato i minerali perché somigliano a quelli di Marte. Si nuota, ma il fondo è fango bianco e ci si affonda dentro.

bagnonaturaSpecial
Sagalassos

★Sagalassos

Una città romana intera a 1.500 metri, in un anfiteatro di montagne: la fontana monumentale è stata rimontata pezzo per pezzo e butta ancora acqua. Il posto più scenografico dell'Anatolia.

artehikeSpecial
Pamukkale e Hierapolis

★Pamukkale e Hierapolis

Le terrazze di calcare bianco che scendono come una cascata pietrificata, e sopra la città romana con la necropoli più grande dell'Anatolia. Si entra all'alba, scalzi, e si cammina nell'acqua.

naturaartebagnounesco
Çatalhöyük

★Çatalhöyük

UNESCO. Novemila anni fa qui c'era una città senza strade: si entrava dai tetti, e i morti si seppellivano sotto il pavimento di casa. Uno dei primi insediamenti urbani della storia.

arteunesco
Spiaggia di Cleopatra

Spiaggia di Cleopatra

La spiaggia di Alanya sotto la rocca, quella che porta il nome della regina: due chilometri di sabbia, bandiera blu, e la fortezza selgiuchide a strapiombo che la chiude a est.

bagno
Tunnel di Vespasiano e Tito

★Tunnel di Vespasiano e Tito

Un canale lungo 1.300 metri scavato a mano nella roccia viva da schiavi e legionari, per deviare un torrente che insabbiava il porto di Seleucia. Ci si cammina dentro, sul fondo, con le pareti alte trenta metri e il cielo ridotto a una striscia.

artehikeUrbex
Kebab di Adana e şalgam

Kebab di Adana e şalgam

Il kebab lungo quanto l'avambraccio, piccante, con la cipolla al sommacco. Si accompagna con lo şalgam: succo di rapa fermentata, viola, salatissimo, che al primo sorso sembra uno sbaglio e al terzo non puoi più farne a meno.

cibo e vino
Kaklık, la Pamukkale sotterranea

Kaklık, la Pamukkale sotterranea

Una grotta crollata dove l'acqua termale forma le stesse terrazze bianche di Pamukkale, ma sottoterra e in miniatura, con la luce che entra dal buco del soffitto. Ci vanno solo i turchi, in famiglia, la domenica.

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Termessos

★Termessos

La città che Alessandro girò al largo: rovine mai scavate a mille metri tra i pini, sarcofagi rovesciati dal terremoto e un teatro a strapiombo sul canyon. Si sale un'ora, non c'è quasi nessuno.

artehike
Kaleiçi

Kaleiçi

Il nocciolo ottomano di Adalia dentro le mura romane: vicoli di case di legno, la porta di Adriano e il porto sotto la falesia. Si dorme qui, non nei resort.

artecibo e vino
Museo di Antalya

Museo di Antalya

Uno dei migliori musei archeologici della Turchia e quasi sempre vuoto: gli dèi di Perge in fila, sarcofagi enormi, e il reparto sulle città licie che state per attraversare.

arte
Cascate di Düden

Cascate di Düden

Il fiume finisce di schianto in mare da una falesia di quaranta metri. Dall'alto è un balcone, dal basso ci si arriva in barca e ci si bagna.

naturabagno
Olympos e la Chimera

★Olympos e la Chimera

Rovine licie inghiottite dalla foresta a due passi da una spiaggia di ciottoli, e sopra il monte le fiamme di Yanartaş che escono dalla roccia da tremila anni e non si spengono. Salite di notte.

naturahikeSpecialbagno
Kekova

★Kekova

Una città licia sprofondata dal terremoto: scalini, muri e anfore sott'acqua a un metro dalla barca. Si guarda dal kayak, il bagno sulle rovine è vietato ma intorno è tutto mare.

bagnoarte
Kaş

Kaş

Il paese più bello della costa: bouganville, un teatro greco che guarda l'isola di Castellorizo e cale dove ci si butta dagli scogli senza spiaggia.

bagnocibo e vino
Patara

★Patara

Diciotto chilometri di sabbia senza un ombrellone, protetti perché ci nidificano le tartarughe, e dietro le dune la città romana mezzo sepolta con l'arco e il faro. Una delle spiagge più belle del Mediterraneo.

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Gola di Saklıkent

Gola di Saklıkent

Diciotto chilometri di forra alta trecento metri: si entra a piedi nell'acqua gelida guadando controcorrente, con le pareti che si stringono sopra la testa.

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Kayaköy

★Kayaköy

Il paese fantasma: cinquecento case di pietra e due chiese, svuotate nel 1923 con lo scambio di popolazioni greco-turco e mai più riabitate. Si cammina dentro le stanze senza tetto per ore.

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Ölüdeniz e Butterfly Valley

Ölüdeniz e Butterfly Valley

La laguna che sta su tutte le cartoline, ma quella vera è la valle delle farfalle accanto: ci si arriva solo in barca, ha una cascata in fondo e si dorme in tenda sulla sabbia.

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Dalyan e le tombe rupestri

Dalyan e le tombe rupestri

Si risale il delta in barca fra i canneti con le tombe licie scavate nella parete che vi guardano dall'alto, e si finisce sulla spiaggia di İztuzu dove nascono le tartarughe caretta.

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Knidos

Knidos

In fondo alla penisola di Datça, dove Egeo e Mediterraneo si toccano: due porti, un teatro sul mare e il vento. Strada lunga e brutta, ricompensa enorme.

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Bodrum

Bodrum

Il castello dei Cavalieri di Rodi sul porto, costruito con le pietre del Mausoleo — una delle sette meraviglie, oggi un buco nel terreno a due isolati. Dentro c'è il museo dei relitti.

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Grotta di Zeus

Grotta di Zeus

Una piscina di acqua verde dentro una grotta crollata, a due passi dalla strada per il parco di Dilek. Si entra in acqua da un masso, il fondo non si vede.

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Spiagge del Dilek

Spiagge del Dilek

Il parco nazionale sulla punta: quattro cale di ghiaia bianca sotto una montagna coperta di pini, acqua trasparente e cinghiali che passeggiano fra gli asciugamani.

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Efeso

★Efeso

La biblioteca di Celso, il teatro da 25.000 posti, la strada di marmo con i solchi dei carri. È affollatissima: entrate all'apertura e pagate le case a terrazza, dove non entra nessuno.

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Şirince

Şirince

Il paese greco sulle colline sopra Efeso, svuotato anch'esso nel 1923 e ripopolato: case bianche, vino di frutta improbabile e le tavole sotto i gelsi.

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Priene

Priene

La città greca a scacchiera sul fianco del monte: il teatro con i seggi d'onore in marmo e i cinque colonne del tempio di Atena, sopra la piana dove c'era il mare.

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Pergamo

★Pergamo

L'acropoli in cima a un cono, con il teatro più ripido del mondo antico appeso al vuoto; si sale in funivia. Sotto, l'Asclepieion, l'ospedale-tempio dove si curava con il sonno.

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Kemeraltı e l'agorà

Kemeraltı e l'agorà

Il bazar di Smirne è un labirinto vero, non un souvenirificio: han del Settecento, calderai, e in mezzo l'agorà romana con le sue volte sotterranee ancora piene d'acqua.

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Alaçatı e Çeşme

Alaçatı e Çeşme

Il paese di pietra dei mulini a vento, con le vie di ciottoli e le porte azzurre, e intorno le baie dove il meltemi tira sempre: qui si viene a fare windsurf e a mangiare erbe selvatiche.

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Phaselis

★Phaselis

Tre porti, una via colonnata che va da un mare all'altro e i pini che crescono dentro le terme. Si nuota fra i blocchi dell'acquedotto crollato, con il Tahtalı innevato dietro.

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Spiaggia di Kaputaş

★Spiaggia di Kaputaş

Una lingua di ghiaia bianca in fondo a una gola che si apre di colpo sulla strada per Kaş: 190 scalini giù, e l'acqua è di un turchese che sembra ritoccato. Non lo è.

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Xanthos e Letoon

Xanthos e Letoon

La capitale della Licia, che si suicidò due volte pur di non arrendersi, e il santuario di Leto poco sotto, con i templi allagati dalle sorgenti. UNESCO, e sempre vuoto.

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Myra e Andriake

Myra e Andriake

Le tombe rupestri scavate come case sopra un teatro romano, e a due passi il porto di Andriake col granaio di Adriano. Qui era vescovo San Nicola: sì, quello.

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Arykanda

★Arykanda

La città licia più bella e la meno visitata: costruita a terrazze su un fianco di montagna a 1.000 metri, con il teatro che guarda il vuoto. La chiamavano la Delfi d'Anatolia.

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Tlos

Tlos

Tremila anni di storia in un colpo: tombe licie nella parete, un teatro romano, una fortezza ottomana in cima e il palazzo di Bellerofonte che, dicono, partì da qui su Pegaso.

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Pinara

Pinara

Centinaia di tombe scavate in una parete verticale come un alveare, e una città in mezzo ai pini dove non c'è nessuno. Strada sterrata e ripida: proprio per questo.

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Isola di Gemiler

★Isola di Gemiler

L'isola di San Nicola: quattro chiese bizantine in rovina, una via processionale coperta lunga mezzo chilometro e le tombe fra i cespugli. Ci si arriva in barca e ci si tuffa dagli scogli.

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Kabak

Kabak

L'ultima valle prima del nulla: si scende a piedi o con un fuoristrada, si dorme in capanne di legno sugli alberi e la spiaggia di ghiaia è in fondo a venti minuti di sentiero.

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Adrasan e il capo Gelidonya

Adrasan e il capo Gelidonya

Una baia tranquilla dove il Sentiero Licio tocca il mare, e da lì si sale al faro di Gelidonya guardando cinque isolotti. Sotto, uno dei relitti più antichi mai trovati.

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Tahtalı Dağı

Tahtalı Dağı

L'Olimpo dei licii: 2.365 metri che partono dalla spiaggia. Si sale in funivia in dieci minuti e si passa dal costume al piumino, con tutta la costa sotto i piedi.

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Canyon di Göynük

Canyon di Göynük

Una forra che si stringe fino a due metri, con l'acqua gelida fino alla vita e le pareti che ti chiudono sopra la testa. Si guada, si nuota, ci si arrampica.

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Aperlai

Aperlai

Una città licia mezza sott'acqua in fondo a una baia senza strada: ci si arriva solo in barca o con due ore di sentiero. Muri, cisterne e vasche per la porpora, sommerse.

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Afrodisia

★Afrodisia

UNESCO. La città del marmo: aveva la sua cava a due chilometri e una scuola di scultura che riforniva l'impero. Lo stadio da 30.000 posti è il meglio conservato del mondo antico.

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Isola di Cleopatra

★Isola di Cleopatra

L'isola di Sedir, nel golfo di Gökova: la spiaggia è fatta di granuli bianchi e tondi che non esistono altrove sulla costa, e la leggenda dice che li portò Marco Antonio dall'Egitto per Cleopatra. Vietato portarne via un grammo, e vietato stendersi: si guarda e si nuota.

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Lago di Bafa

Lago di Bafa

Era un golfo del mare; poi il Meandro lo ha chiuso coi detriti e l'ha trasformato in lago. Sulle isole ci sono ancora i monasteri bizantini, in mezzo all'acqua, e attorno gli allevatori di bufali.

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Monte Latmos

★Monte Latmos

Un caos di massi granitici alti come palazzi, e dentro le fessure pitture rupestri di 8.000 anni fa: figure umane a braccia alzate, dipinte in rosso, che nessuno sa spiegare. Serve una guida del posto o non le trovi mai.

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Boyoz di Smirne

Boyoz di Smirne

Una sfoglia unta e salata che gli ebrei sefarditi si portarono dietro dalla Spagna nel 1492 e che si mangia SOLO a Smirne: nel resto della Turchia non la conosce nessuno. Si prende al forno all'alba, con l'uovo sodo.

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Seyitgazi

Seyitgazi

Il complesso bektashi sul colle con la tomba lunga sette metri dell'eroe gigante Battal Gazi: moschea, monastero e steppa frigia a perdita d'occhio. Sulla strada per Yazılıkaya.

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Odunpazarı, Eskişehir

Odunpazarı, Eskişehir

Case ottomane color pastello, il museo OMM di legno firmato Kengo Kuma e i çibörek fritti al momento: la città universitaria più allegra di Turchia, giusta per una sera.

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Aizanoi

Aizanoi

Il tempio di Zeus meglio conservato dell'Anatolia in mezzo a un villaggio di trattori, col mercato romano dove sono incisi i prezzi calmierati di Diocleziano. Praticamente vostro.

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Spiagge di Kabatepe

Spiagge di Kabatepe

Sabbia dorata e l'Egeo limpidissimo a due passi da Anzac Cove, con Samotracia all'orizzonte: il bagno tra un cimitero e l'altro, che qui suona meno strano di quanto sembri.

bagno
Capo Helles e Seddülbahir

Capo Helles e Seddülbahir

La punta della penisola di Gallipoli: il memoriale britannico, la spiaggia V dove lo sbarco divenne un massacro e il forte restaurato. Chiude il giro lontano dai gruppi.

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Didyma

★Didyma

Il tempio di Apollo più colossale mai iniziato e mai finito: doveva avere 122 colonne alte venti metri, e i costruttori ci lavorarono sopra cinque secoli senza mai mettere il tetto. Dentro c'era l'oracolo, secondo solo a Delfi; per terra, una testa di Medusa grande come un tavolo.

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Bitlis

Bitlis

Una città di pietra scura incassata in una gola strettissima, dominata da una fortezza che la leggenda attribuisce a un generale di Alessandro Magno. Moschee selgiuchidi, medrese, case a ballatoio: sta sulla strada per il lago di Van e quasi nessuno si ferma.

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Ibis eremita di Birecik

Ibis eremita di Birecik

L'ibis eremita — testa calva, piume iridescenti, un uccello che nel Medioevo si credeva estinto ovunque tranne qui — sopravvive sull'Eufrate grazie a una colonia protetta e a una parete di nidi artificiali. A Birecik è quasi un santo: quando migrava, la città ne festeggiava il ritorno.

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Grotta di Altınbeşik

Grotta di Altınbeşik

Una delle grotte con lago sotterraneo più grandi al mondo: si entra su un gommone e si scivola su un'acqua verde immobile tra dighe di travertino, dentro il buio della montagna. Aperta solo quando il livello dell'acqua lo permette.

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Arca di Durupınar

Arca di Durupınar

Una formazione geologica a forma di scafo, lunga esattamente quanto l'Arca di Noè secondo la Genesi, ai piedi dell'Ararat: per qualcuno è la prova, per i geologi è fango indurito. C'è un centro visite, un cartello marrone 'Nuhun Gemisi 5 km' e la montagna che incombe a fare la sua parte.

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Açıksaray

Açıksaray

Un 'palazzo aperto' scavato nel tufo alle porte della Cappadocia: facciate bizantine intagliate nella roccia, sale, colombaie e una chiesetta con la Medusa cristianizzata. I turisti vanno a Göreme; qui c'è il silenzio.

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Depo

Un ex deposito di tabacco a quattro piani a Tophane, travi e assi di legno: mostre, dibattiti e proiezioni che vanno dritte sui temi che in Turchia non si toccano. Lo tiene Anadolu Kültür, ed è arte che fa politica senza chiedere il permesso.

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Suma Han

Un han restaurato a Karaköy zeppo di studi, gallerie e residenze, e in fondo una pista da cinquecento persone con l'acustica giusta: techno dentro un caravanserraglio. La Istanbul creativa che si è ritagliata uno spazio in mezzo alle banche.

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Simena e Kekova

★Simena e Kekova

Un castello medievale sul cocuzzolo di Kaleköy, con dentro un minuscolo teatro licio scavato nella roccia. Sotto, nell'acqua trasparente, la città sommersa di Kekova — scale e muri di un abitato romano calati da un terremoto, che si guardano dalla barca perché tuffarcisi è vietato. Al villaggio si arriva solo via mare o a piedi.

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