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Georgia

30 lug → 7 ago · 8 notti · ≈ 1.030 km + dogana Sarpi · 106 luoghi · 20 imperdibili ★

Otto notti, il cuore del viaggio: khachapuri, sanatori fantasma e funivie sovietiche, la Strada Militare Georgiana che fa quasi tutto lei, i bagni sulfurei di Tbilisi e il vino in anfora da 8.000 anni. Si esce da una città scavata dentro la roccia.

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la zona del cluster lungo la rotta · un punto = un luogo

I luoghi

Toccate una card per aprire la scheda del luogo, con descrizione estesa, foto e link.

Spiaggia di Sarpi

Spiaggia di Sarpi

Il primo tuffo georgiano a cento metri dalla dogana: ciottoli bianchi e l'acqua più trasparente della costa, si nuota guardando la Turchia. Battesimo obbligatorio appena passati.

bagno
Batumi

Batumi

Giardino botanico a picco sul Mar Nero, lungomare tra palazzoni sovietici e torri deliranti, primo khachapuri adjaruli.

naturacibo e vino
Ponte e cascata di Makhuntseti

Ponte e cascata di Makhuntseti

L'arco medievale della regina Tamar e la cascata dove ci si tuffa, a mezz'ora da Batumi risalendo l'Acharistskali: chioschi di chacha e churchkhela lungo la strada.

bagnonatura
Nokalakevi

Nokalakevi

«Il posto dove c'era una città»: la tripla cinta bizantina di Archaeopolis sul fiume Tekhuri, col tunnel segreto che scende all'acqua e una vasca termale libera vicino al ponte.

artebagnoCastelli
Kutaisi e Gelati

★Kutaisi e Gelati

Mercato coperto pieno di churchkhela e spezie, e il monastero UNESCO di Gelati con gli affreschi d'oro.

cibo e vinoarteunesco
Monastero di Mgvimevi

Monastero di Mgvimevi

Chiesette e celle rupestri appese alla parete sopra la strada di Chiatura, affreschi e silenzio: due tornanti dopo le funivie, nessun cartello.

arte
Svaneti e Ushguli

★Svaneti e Ushguli

UNESCO. Il villaggio abitato più alto d'Europa, a 2.100 metri sotto lo Shkhara: torri di difesa medievali una per famiglia, e la strada che ci arriva è un'avventura.

artehikeunesco
Foreste colchiche

Foreste colchiche

UNESCO. Foreste pluviali temperate e torbiere sul Mar Nero, sopravvissute alle glaciazioni: felci alte come un uomo e passerelle sull'acqua nera.

naturaunesco
Sataplia

Sataplia

Su una collina sopra Kutaisi ci sono 200 impronte di dinosauro fossilizzate nel fango di 120 milioni di anni fa, coperte da una teca di vetro su cui si cammina. Accanto, una grotta con le stalattiti e un belvedere di vetro a strapiombo sulla foresta.

natura
Diga di Enguri

★Diga di Enguri

Un arco di cemento alto 271 metri incastrato in una gola, costruito dai sovietici: ancora oggi una delle dighe ad arco più alte del mondo. Si cammina sul coronamento, col vuoto da tutte e due le parti.

Urbexarte
Uplistsikhe

Uplistsikhe

La città scavata nella roccia già viva quando Roma non c'era: teatri, cantine e sale del trono di tufo sopra il Mtkvari. Due ore di sosta salendo da ovest.

arte
Lago di Bazaleti

Lago di Bazaleti

Lago tiepido a 900 metri sulla strada per Ananuri: l'unico bagno facile del Caucaso, tra georgiani che grigliano e noleggiano pedalò. Sosta pigra prima della salita.

bagno
Cascate di Gveleti

Cascate di Gveleti

Doppia cascata in una gola laterale della Dariali, 40 minuti a piedi dal parcheggio verso il confine russo: doccia glaciale per chi deve dimostrare qualcosa.

hikenaturabagno
Valle di Truso

★Valle di Truso

Piana glaciale con torri medievali, sorgenti ferrose arancioni e villaggi quasi abbandonati. Camminata piana di 3 ore.

hikenatura
Teste di pietra di Sno

Teste di pietra di Sno

Teste giganti dei poeti georgiani spuntate nei prati del villaggio di Sno, opera di uno scultore locale: cinque minuti di deviazione, foto surreale assicurata.

arte
Mtskheta e Jvari

Mtskheta e Jvari

La vecchia capitale sacra e il monastero di Jvari sul cucuzzolo, dove Aragvi e Mtkvari si incontrano in due colori diversi: mezz'ora da Tbilisi, meglio al mattino presto.

arteunesco
Chronicle of Georgia

★Chronicle of Georgia

Colonne ciclopiche di bronzo su una collina fuori città: il monumento sovietico più impressionante che vedrete.

UrbexarteSpecial
Mare di Tbilisi

Mare di Tbilisi

Il bacino artificiale anni Cinquanta coi lidi della città: bagno vero dopo l'asfalto, proprio sotto le colonne della Chronicle of Georgia. Doppietta perfetta nel tardo pomeriggio.

bagno
Bazar Dezerter

Bazar Dezerter

Il mercatone dove i disertori vendevano i fucili nel 1921: oggi montagne di suluguni, spezie, tklapi e nonne coi mattarelli. Colazione da campioni vicino alla stazione.

cibo e vino
Palazzo dei Riti

Palazzo dei Riti

La cattedrale laica del 1985 dove la nomenklatura si sposava: espressionismo sovietico a torri e vetrate, oggi villa privata di un oligarca. Si ammira dal cancello, e basta la sagoma.

arte
Sololaki e Fabrika

Sololaki e Fabrika

Cortili decadenti art nouveau da una parte, ex fabbrica di cucito diventata quartier generale creativo dall'altra.

cibo e vinoarte
Gremi

Gremi

La cittadella-chiesa dei re di Kakheti, capitale rasa dai persiani nel 1615: torre affrescata, campanile e vigne intorno. Sosta di un'ora tra Alaverdi e Sighnaghi.

arteCastelli
David Gareja

David Gareja

Monasteri rupestri nel semideserto al confine azero, affreschi e silenzio. Deviazione di mezza giornata.

artenatura

★Bassiani

Sotto le tribune dello stadio Dinamo, dentro la piscina olimpica sovietica prosciugata: il club techno che nel 2018 si è preso una retata della polizia e ha risposto con migliaia di persone che ballavano davanti al parlamento. Si entra solo con la lista, e va bene così.

SpecialUrbexguerraunderground
KHIDI

★KHIDI

Dentro i piloni di cemento di un ponte sulla Mtkvari: due piani, buio totale, techno e industrial. Khidi in georgiano vuol dire ponte, e siete letteralmente dentro il ponte.

Urbexunderground

Mtkvarze

Un ristorante sovietico sul fiume, di quelli con le vetrate e il cemento a sbalzo, riaperto come club senza cambiargli una piastrella. Si balla dove i funzionari mangiavano lo chakhokhbili.

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Dedaena Bar

Dedaena Bar

Un chiosco in un parco, un muro coperto di adesivi punk, birra a tre lari e la gente seduta per terra fino all'alba. Zero pretese, ed è per questo che ci vanno tutti.

cibo e vinounderground

★Tunnel del vino di Khareba

Otto chilometri di gallerie scavate nella montagna dai sovietici, oggi piene di bottiglie: la temperatura resta a 14 gradi tutto l'anno senza impianti. Si cammina per un chilometro e mezzo dentro la roccia, degustando.

cibo e vinoUrbexSpecial
Il passo Abano e la Tusheti

★Il passo Abano e la Tusheti

Settanta chilometri di sterrato a strapiombo senza guardrail fino a 2.850 metri: aperta quattro mesi l'anno, la chiamano una delle strade più pericolose del mondo. Dall'altra parte, villaggi di torri di pietra dove non arriva la corrente.

hikenaturaSpecial
Canyon di Birtvisi

Canyon di Birtvisi

Un labirinto di torri di roccia alte cento metri dove ci si perde davvero: nel Medioevo ci costruirono una fortezza che nessuno riuscì mai a prendere perché nessuno riusciva a trovarla. Si passa in fessure larghe una spalla.

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Memoriale di Didgori

Memoriale di Didgori

Spade giganti piantate sul crinale dove nel 1121 David il Costruttore fece a pezzi un esercito selgiuchide molto più grosso del suo: la vittoria si festeggia ancora e si chiama didgoroba. Un'ora da Tbilisi, anfiteatro deserto e vento; se c'è nebbia è pure meglio.

guerraarte
Borjomi

Borjomi

L'acqua frizzante alla fonte e la ruota panoramica sovietica nel bosco.

naturacibo e vino
Vasche sulfuree di Borjomi

Vasche sulfuree di Borjomi

Tre piscine calde a 27 gradi nel bosco, 40 minuti a piedi oltre il parco lungo la gola: bagno sotto gli abeti con l'odore di zolfo. Andateci al mattino, il pomeriggio arriva mezza Georgia.

bagno
Abastumani

Abastumani

Il villaggio climatico dei Romanov coi villini di legno intagliato e l'osservatorio astronomico sovietico in cima alla foresta: aria da sanatorio d'altri tempi, serate col telescopio.

Urbex
Monastero di Sapara

Monastero di Sapara

San Saba nascosto in una gola dietro Akhaltsikhe, affreschi duecenteschi e nessun pullman: mezz'ora di strada stretta che vale doppio.

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Vardzia

★Vardzia

Città monastero del 1100 scavata su tredici piani nel tufo: 600 ambienti e una chiesa affrescata nella roccia.

arteSpecial
Vanis Kvabebi

Vanis Kvabebi

Il formicaio rupestre più vecchio e selvaggio di Vardzia, a due chilometri: tunnel, celle e una chiesetta bianca incastrata nella falesia. Torcia e scarpe serie.

arte
Canyon di Dashbashi

★Canyon di Dashbashi

Una gola con le cascate che escono dalla parete, e sopra un ponte di vetro sospeso a 240 metri con un diamante di cristallo appeso in mezzo, dentro cui ci si siede. È talmente kitsch e talmente spettacolare che funziona.

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Osservatorio di Abastumani

Osservatorio di Abastumani

Il primo osservatorio di montagna dell'Unione Sovietica, del 1932, sopra un paese di villini termali per tubercolotici. Le cupole ci sono ancora, i telescopi anche, e la strada che ci sale è tutta curve nel bosco.

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Canyon di Okatse

Canyon di Okatse

Una passerella d'acciaio bullonata alla parete, sospesa a settanta metri sopra il fiume, che finisce con un balcone nel vuoto. Un chilometro e mezzo di ferro nella foresta, e la sensazione costante che il muschio sotto sia più antico di tutto il resto.

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Cascata di Kinchkha

Cascata di Kinchkha

Cento metri di salto in tre gradini, a venti minuti da Okatse e con un decimo della gente. In basso una pozza gelida in cui ci si entra solo per dire di averlo fatto.

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Ghiacciaio di Chalaadi

Ghiacciaio di Chalaadi

Il ghiacciaio più accessibile della Svaneti: tre ore andata e ritorno da Mestia, ponte sospeso incluso, e alla fine una lingua di ghiaccio nera di detriti che si può toccare. Arretra ogni anno, quindi conviene sbrigarsi.

hikenatura
Laghi di Abudelauri

Laghi di Abudelauri

Tre laghi sotto le guglie dello Chaukhi — uno verde, uno bianco, uno blu — a quattro ore di salita da Roshka. Il verde è quello delle cartoline, il bianco è latte glaciale, il blu è quasi sempre coperto dalle nuvole.

hikenatura
Lago Paravani

Lago Paravani

Il lago più grande della Georgia, a 2.070 metri sull'altipiano dei duchi: niente alberi, niente ombra, mandrie e vento. D'inverno gela tutto e ci camminano sopra le mucche.

natura
Lago Tabatskuri

Lago Tabatskuri

Duemila metri, acqua nerissima e un villaggio di pastori duchi sulla sponda. La pista per arrivarci mette alla prova le sospensioni; il bagno lo fanno in tre all'anno, e a luglio si può essere uno di quelli.

naturabagno
Vashlovani

Vashlovani

La Georgia che nessuno si aspetta: semideserto, calanchi color cenere, vulcani di fango che gorgogliano e un canyon delle aquile. Serve un 4x4 vero e il permesso dei ranger, perché di là c'è l'Azerbaigian.

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Shovi e l'alta Racha

Shovi e l'alta Racha

Sorgenti minerali ferruginose in mezzo agli abeti, dove i sovietici mandavano in cura mezza Repubblica. Nel 2023 una colata di fango ha portato via metà del villaggio: si va per la valle e i vecchi sanatori, sapendo cos'è successo.

naturabagno
Cascata e ponte di Mirveti

Cascata e ponte di Mirveti

Un ponte ad arco del Cinquecento, una cascata dentro il bosco e nessun chiosco di churchkhela: la versione senza pullman di Makhuntseti, quindici chilometri più a sud.

bagnonatura
Lago della Tartaruga

Lago della Tartaruga

Il laghetto sopra Vake dove Tbilisi va a fare il bagno quando in città ci sono quaranta gradi: pedalò, birra e una funivia sovietica per salirci. Di tartarughe, nessuna traccia.

bagno
Parco nazionale di Mtirala

Parco nazionale di Mtirala

UNESCO. "Il monte che piange": quattro metri di pioggia all'anno, il posto più bagnato della Georgia. Foresta pluviale temperata, una zipline sul fiume e una cascata con la pozza, mezz'ora sopra Batumi.

naturahikebagnounesco
Kintrishi

Kintrishi

UNESCO. La valle di faggi e castagni dietro Kobuleti, con i ponti ad arco in pietra e le pozze del Kintrishi. Nessuno ci va, ed è il pezzo migliore delle foreste colchiche.

naturahikebagnounesco
Torbiere di Ispani

Torbiere di Ispani

UNESCO. Una torbiera a cupola alta dieci metri, cresciuta di un millimetro all'anno da diecimila anni: si cammina su una passerella in mezzo a piante carnivore e sfagni, a due passi dagli ombrelloni di Kobuleti.

naturaunesco
Samtavro

Samtavro

UNESCO. Il terzo pezzo di Mtskheta, quello che quasi tutti saltano per correre a Jvari: qui sono sepolti Mirian e Nana, i re che nel IV secolo si convertirono, e il giardino è pieno di monache e di gatti.

arteunesco
Shatili

Shatili

Sessanta torri-casa attaccate una all'altra a formare un unico fortino di pietra grigia, a un passo dalla Cecenia. Ci si arriva per il passo di Datvisjvari, aperto tre mesi l'anno, e la strada è il motivo per venire.

arteguerraCastelli
Mutso

Mutso

Un villaggio-fortezza abbandonato appeso a uno sperone, mezz'ora di salita a piedi, con le tombe di pietra dove i malati di peste andavano a morire da soli per non contagiare gli altri. Restaurato di recente, e per fortuna con le mani leggere.

arteUrbexhikeCastelli
Dartlo

Dartlo

Il villaggio più bello della Tusheti: torri di scisto, tetti di ardesia e un tribunale di pietra all'aperto, dove i vecchi si sedevano in cerchio a giudicare. Sopra, a un'ora di mulattiera, c'è Kvavlo con la sua torre sola.

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Omalo e la fortezza di Keselo

Omalo e la fortezza di Keselo

Il capoluogo della Tusheti, che è dire poco: due frazioni, un museo in una torre e la fortezza di Keselo sopra la testa, tirata su per resistere ai mongoli. Da qui partono tutti i sentieri e ci si beve la birra dopo il passo Abano.

artehikeCastelli
Mestia

Mestia

La capitale della Svaneti: torri medievali fra i lampioni nuovi, il museo con le icone d'oro e i manoscritti, e un aeroporto che sembra una scultura. Base per Chalaadi, Koruldi e tutto il resto.

artenatura
Betania

Betania

Mezz'ora da Tbilisi per una strada che finisce, e poi un bosco: dentro c'è una chiesa del XII secolo con il ritratto della regina Tamar dipinto da vivo. Ci vivono due monaci e nessun altro.

arte
Kintsvisi

Kintsvisi

L'angelo di Kintsvisi: un affresco del 1200 dipinto con il lapislazzuli, un blu che a nord del Caucaso non aveva nessuno. La chiesa sta in un bosco di cipressi sopra Kareli, e di solito è chiusa: si cerca il monaco.

arte
Ubisa

Ubisa

Proprio sulla statale fra Kutaisi e Khashuri, dietro un muro, una chiesetta con il ciclo di affreschi del Trecento di Damiane quasi intatto: fondo blu notte, figure allungate, zero turisti. Cinque minuti di deviazione.

arte
Motsameta

Motsameta

Su uno sperone a picco sull'ansa del Rioni, tre chilometri sotto Gelati. Sotto l'altare ci sono le ossa dei due fratelli martiri, e la tradizione dice che a passarci sotto tre volte si ottiene una grazia: la fila c'è sempre.

arte
Nikortsminda

Nikortsminda

In Racha, sulla strada per Ambrolauri: una cattedrale dell'anno Mille scolpita fuori come un merletto e affrescata dentro fino all'ultimo centimetro. Vale la deviazione più del vino di Khvanchkara, e non è poco.

arte
Ateni Sioni

Ateni Sioni

Una chiesa a croce del VII secolo in fondo a una gola di vigne, dieci chilometri sotto Gori: affreschi dell'XI secolo e graffiti antichi sui muri. Nella valle fanno l'atenuri, il vino che frizza da solo.

artecibo e vino
Nekresi

Nekresi

Sopra la piana dell'Alazani, con tutta la Kakheti e il muro del Caucaso davanti: una basilica del IV secolo, fra le più antiche del paese, e un marani con i qvevri interrati nella roccia. Si sale con la navetta, a piedi sono quaranta minuti in salita.

arte

Passerelle di Nutsubidze

Tre palazzoni sovietici collegati a mezz'aria da passerelle di cemento al sedicesimo piano, con l'ascensore che si prende in un edificio e si esce in un altro. Ci abita gente, quindi si sale con discrezione.

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Dmanisi

Dmanisi

Qui hanno trovato i cinque crani di Homo georgicus: 1,8 milioni di anni, gli ominidi più antichi fuori dall'Africa. Uno scavo in mezzo al nulla sotto le rovine di una città medievale, e un museo che spiega perché conta.

arte
I khinkali di Pasanauri

I khinkali di Pasanauri

Il paese che rivendica l'invenzione del khinkali, sulla Strada Militare dove confluiscono l'Aragvi bianco e quello nero. Si mangiano con le mani, si tiene il codino e non si buca: il brodo dentro è tutto il punto.

cibo e vino
Tsinandali

Tsinandali

La tenuta del principe Chavchavadze, che nell'Ottocento portò le botti europee in Kakheti e mise il vino georgiano in bottiglia. Parco all'inglese, cantina storica con 15.000 bottiglie e una degustazione seria.

cibo e vinoarte
Ikalto

Ikalto

L'accademia medievale dove — dicono — studiò Rustaveli: fra i ruderi delle aule ci sono ancora i qvevri e il torchio di pietra, perché una delle materie era la viticoltura. Cipressi, silenzio e un professore in meno.

artecibo e vino

Pheasant's Tears

La cantina di Sighnaghi che ha rimesso in piedi il vino in qvevri quando in Georgia lo facevano solo i contadini per casa: ambrati ossidativi, niente filtri, e una supra che dura finché reggete voi.

cibo e vino

Café Gallery

Di giorno un caffè con le mostre, dalle due di notte in poi la pista più longeva di Tbilisi: house, poca selezione all'ingresso e la certezza di uscire che è già chiaro.

underground

Drama Bar

Sotto il livello della strada, su Rustaveli: nessuna porta da superare, nessuna posa, si balla fino alle sette. Il posto dove finiscono quelli che al Bassiani non sono entrati, e spesso è meglio.

underground

Success Bar

Un bar queer minuscolo dietro Vera, quattro tavoli e una cassa: negli anni è diventato il rifugio della scena, e la sera che si balla lì dentro non ci sta più nessuno.

underground

Left Bank

Sulla riva sinistra del Mtkvari, elettronica di ogni forma e nessuna liturgia del techno: uno dei posti dove la scena di Tbilisi respira senza doversi difendere.

underground
Vani

Vani

La città della Colchide da cui sono usciti dalla terra chili di oreficeria antica: diademi, una Nike d'oro, tartarughe d'oro. È la terra del Vello d'oro e degli Argonauti, e per una volta il mito aveva ragione sull'oro. Museo e scavi su una collina sopra il fiume.

arte
Tmogvi

Tmogvi

Una fortezza in rovina appollaiata su uno sperone di roccia a picco sulla gola del Kura, di fronte a Vardzia: controllava la strada, resistette ai mongoli, la buttò giù un terremoto. Ci si arriva su un ponte pedonale sospeso, e non c'è quasi nessuno.

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Stamperia clandestina di Stalin

★Stamperia clandestina di Stalin

Una tipografia bolscevica del 1903 nascosta in fondo a un pozzo di venti metri, sotto una casa di Tbilisi: da lì Stalin e i suoi stampavano volantini rivoluzionari, con la macchina calata giù col secchio. Oggi è un museo tenuto da comunisti irriducibili, con busto dorato e rose rosse. Surreale.

SpecialundergroundUrbex
Timotesubani

Timotesubani

Un monastero di mattoni rosa in una valle di conifere sopra Borjomi, con una chiesa a cupola del primo Duecento: dentro, uno dei cicli di affreschi più belli della Georgia, celesti e ocra, riscoperti da poco sotto la fuliggine.

arte
Samtavisi

Samtavisi

Una cattedrale dell'XI secolo in mezzo ai campi sulla strada per Gori, famosa per una cosa sola: la facciata orientale, un ricamo di pietra con una grande croce e due rombi che ha fatto scuola in tutta l'architettura georgiana. Ci passi e non te l'aspetti.

arte

TES

Un'ex fabbrica sulla riva sinistra della Mtkvari trasformata in spazio rave: cemento a vista, serate bass e domeniche che non vogliono finire. È arrivato dopo Bassiani e Khidi, per le notti in cui quei due non bastano.

undergroundUrbex

Night Office

Sotto il ponte Baratashvili, buio pesto e impianto serio: elettronica fino all'alba a due passi dalla città vecchia. Il nome fa il verso all'ufficio, e infatti è l'esatto contrario di un posto dove si lavora.

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Vitamin Cubes

All'aperto, nel bosco sopra il Lago della Tartaruga: pista, caffè e un palco sperimentale tra gli alberi. La faccia diurna e respirabile della scena di Tbilisi, quella che non ti chiude in un bunker.

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Fortezza di Kojori

Fortezza di Kojori

Torri in rovina su una lama di roccia sopra Tbilisi, a mezz'ora dalla capitale ma su un altro pianeta. Qui, dice la tradizione, nel 1213 morì la regina Tamar, l'età dell'oro georgiana; dove sia finita la sua tomba non lo sa nessuno. Salita breve e ripida, vista lunghissima.

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